I consigli del dott. Marcello Filopanti, per contrastare una patologia silenziosa ma diffusa
L’osteoporosi è una delle malattie croniche più comuni, soprattutto nella popolazione femminile dopo la menopausa, ma non risparmia nemmeno gli uomini. Caratterizzata da una progressiva perdita di massa ossea e da un aumentato rischio di fratture, questa patologia viene spesso definita ‘silenziosa’ perché priva di sintomi evidenti fino al manifestarsi di complicanze. Abbiamo incontrato il dott. Marcello Filopanti, endocrinologo al Policlinico San Marco e in Smart Clinic Oriocenter e Smart clinic Le Due Torri , per approfondire le strategie di diagnosi precoce, prevenzione e trattamento più efficaci.
L’osteoporosi è una condizione clinica caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea e da un’alterazione della microarchitettura del tessuto osseo, che lo rende più fragile e incline alle fratture. È definita silenziosa perché non dà segni evidenti fino a quando non si verifica una frattura, spesso anche per traumi minimi.
I più noti sono l’età avanzata, la menopausa precoce o non trattata, la familiarità, una dieta povera di calcio e vitamina D, il fumo, l’abuso di alcol e uno stile di vita sedentario. Anche alcune terapie farmacologiche a lungo termine, come il cortisone, possono favorire l’insorgenza della malattia.
Lo strumento di riferimento è la Mineralometria Ossea Computerizzata ( MOC ), che permette di misurare la densità minerale delle ossa. In Smart Clinic integriamo l’esame con una valutazione clinica completa e con eventuali indagini di laboratorio per escludere altre cause di fragilità ossea.
La prevenzione inizia presto, già in giovane età, con una corretta alimentazione ricca di calcio e vitamina D, un’attività fisica regolare – in particolare esercizi che rinforzano muscoli e ossa – e la riduzione dei fattori di rischio modificabili come fumo e alcol. Dopo la menopausa e in presenza di fattori predisponenti, è importante eseguire controlli periodici.
Disponiamo di farmaci in grado di rallentare la perdita ossea e ridurre il rischio di fratture. La scelta della terapia dipende dal grado di osteoporosi, dall’età, dal sesso del paziente e da eventuali comorbilità. L’obiettivo è personalizzare il percorso di cura, garantendo al paziente una migliore qualità di vita e una riduzione delle complicanze.