L’attesa di Strozza per il feretro di Pamela. Venerdì i funerali
Martedì la camera ardente alla casa del commiato di Almè. La famiglia: “Ora silenzio”
La comunità di Strozza in queste ore si è stretta intorno ai familiari di Pamela Genini, la 29enne originaria della Valle Imagna uccisa a coltellate nel suo appartamento milanese dal compagno Gianluca Soncin.
Il feretro della giovane dovrebbe fare rientro martedì 20 ottobre e sarà traslato alla casa del commiato di Almè. Pamela era nata a Val Brembilla, a Strozza si era trasferita qualche anno dopo con la madre Una, di origine russe, e il padre Sergio. I funerali saranno celebrati venerdì mattina alle 10 nel piccolo borgo valdimagnino, dove la 29enne tornava spesso per stare vicino ai familiari.
Domenica 19 ottobre alle 17,30 a Milano è stata organizzata una fiaccolata in memoria di Pamela e contro la violenza di genere. Promossa dal movimento “Non una di meno”, partirà proprio dalla palazzina di via Iglesias dove è stata uccisa.
Per “tutto quel che ha fatto quel mostro a mia figlia, deve pagare. L’ha fatta soffrire tanto”, ha dichiarato venerdì la madre di Pamela ai microfoni di ‘Ore 14’. Pamela “era bella, era un sole, amore puro. Un angelo caduto dal cielo. Una luce che c’era in me”. La famiglia ha dichiarato di non sapere nulla delle violenze fisiche e psicologiche che subiva la figlia.
Soncin ora si trova detenuto in isolamento nel carcere di San Vittore, dopo che durante l’interrogatorio di fronte al gip si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere. Per il 52enne confermate tutte le aggravanti contestate dalla Procura: premeditazione, crudeltà, futili motivi, vincolo della relazione affettiva e stalking.
Intanto questa mattina sul citofono proprio della casa di Strozza dove vive la madre di Pamela, Una Smirnova, è apparso un cartello scritto a mano con un appello alla discrezione e al silenzio: “Non rilasciamo più interviste. Abbiamo già detto tutto. Lasciateci nel nostro lutto, chiediamo rispetto, di lasciarci soli”.
Oggi sono iniziate sempre in procura le audizioni di persone informate sui fatti, come amici e amiche di Pamela Genini. Testimonianze che saranno utili per gli investigatori della Polizia, coordinati dall’aggiunta Letizia Mannella e dalla pm Alessia Menegazzo, per ricostruire quell’anno e mezzo di violenze, pestaggi, vessazioni messe in atto dall’ex compagno Gianluca Soncin, che poi minacciava di morte lei e sua madre ogni volta che la giovane provava ad allontanarsi da lui.




