Si conclude il presidio permanente giornaliero per la Palestina di piazza Matteotti
“Sono stati 47 giorni intensi in cui si sono unite realtà organizzate e singoli cittadini/e di estrazione sociale, culturale e politica diversa ma accumunati dall’ indignazione per un genocidio che si svolge dall’altra parte del Mediterraneo” afferma in una nota l’Equipaggio di terra
“Comunichiamo che il presidio permanente giornaliero di piazza Matteotti contro il genocidio in Palestina e a sostegno della “Global Sumud Flotilla” con oggi termina – lo annunciano in una nota Lidia Parma e Simona Forlini per l’Equipaggio di Terra -. Sono stati 47 giorni intensi in cui si sono unite realtà organizzate e singoli cittadini/e di estrazione sociale, culturale e politica diversa ma accumunati dall’ indignazione per un genocidio che si svolge dall’altra parte del Mediterraneo. Abbiamo organizzato eventi significativi, tenuto contatti giornalieri con la Flotilla in mare, parlato con cittadini e cittadine, partecipato alle grandi manifestazioni e scioperi che si sono svolti in città. Siamo stati e siamo con orgoglio un piccolo ma significativo pezzo del movimento di massa e spontaneo che ha fatto irruzione nelle piazze di Bergamo e di tutta Italia. Un movimento composto in particolare da giovani che per la prima volta hanno preso in mano il loro destino”.
“Finisce il presidio permanente giornaliero ma non smobilitiamo, anzi – prosegue la nota -. Continuiamo il nostro impegno in altre forme. Continuiamo a essere “Equipaggio di terra”, come ci ha definito Dario, l’unico bergamasco presente sulla Flotilla. Pensiamo ci sia ancora molto bisogno di occupare la piazza per dare visibilità e voce alle tante ingiustizie in cui siamo immersi. Manteniamo alta l’attenzione sulla situazione Palestinese che racchiude in sé tutte le ingiustizie del nostro sistema sociale: colonialismo, genocidio, guerra, armamenti, liberismo, fascismo, fanatismo religioso, migrazioni, imperialismo, inquinamento e distruzione. Il presidio giornaliero viene interrotto da oggi, ma rimanendo presidio permanente e gruppo coeso come un equipaggio che, con la ricchezza dell’eterogeneità, agisce per un fine comune. Ci ritroveremo in piazza ogni 29 del mese, a partire da ottobre, oltre a tutte le volte in cui servirà la nostra presenza a sostegno della martoriata Palestina. Il giorno non è scelto a caso: il 29 novembre è la “giornata internazionale della solidarietà con il popolo palestinese” indetta dall’ONU. Il presidio permanente ha fatto di piazza Matteotti l’agorà di cui c’era bisogno: luogo di incontro, di lotta, di umanità, di solidarietà, di discussione, di affettività. Non vogliamo disperdere questa ricchezza ma vogliamo valorizzarla individuando nuove forme di lotta e di impegno civile. Continuiamo a mobilitarci insieme, anche proponendo modalità diverse di azione, a Bergamo e sui diversi territori della nostra provincia”.


