Lui vuole tornare in India, la moglie non accetta e viene picchiata: 48enne in manette
In seguito a una lite l’uomo, ubriaco, ha malmenato la consorte che ha chiamato i carabinieri. Il giudice ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare
Cividate al Piano. Lui voleva tornare in India per trovare la mamma che non sta bene, lei non voleva assentarsi dal lavoro né che i due figli perdessero giorni di scuola. Erano dieci gironi che due coniugi di origine indiana discutevano per questo motivo. Nel pomeriggio di giovedì 16 ottobre tra marito e moglie è scoppiata una lite furiosa, tanto che lui, ubriaco, l’ha presa per il collo, l’ha strattonata, buttata a terra, picchiata con calci e pugni e le ha strappato i capelli.
La signora è scappata in strada e ha chiamato il 112. In via Ospedale a Cividate al Piano, è arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione di Calcio. La donna piangeva e, nonostante fosse molto scossa, ha raccontato quanto accaduto poco prima. Il marito era affranto, continuava a chiedere scusa e a promettere che non avrebbe più alzato le mani sulla consorte. Cosa che infatti aveva già fatto nel 2023, quando era stato arrestato per maltrattamenti e a suo carico era stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare. Poi lei aveva rimesso la querela e l’uomo era tornato a vivere con la sua famiglia.
L’indiano, K.S., 48 anni, operaio, con due precedenti per guida in stato di ebbrezza e uno per falso, è stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate. La donna, che aveva evidenti segno di percosse sul collo, sul petto e sulle braccia, è stata portata in ambulanza al pronto soccorso, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 3 giorni.
Venerdì mattina K.S. è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida: in lacrime ha ammesso di aver picchiato la moglie, ha spiegato il motivo della lite e ha chiesto scusa. Il suo arresto è stato convalidato, è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare e il processo rinviato al prossimo 12 dicembre.



