Il progetto Wow selezionato per l’Adi Design Index 2025 nella categoria “Design per il sociale”
Il progetto della Fondazione della Comunità Bergamasca e di Solco Città Aperta. Un riconoscimento nazionale per un modello di rete che sostiene l’occupazione femminile e promuove inclusione e autonomia
L’Osservatorio permanente del Design Adi ha selezionato il progetto Wow – Women, Orientation and Work per la pubblicazione sull’Adi Design Index 2025, nella categoria “Design per il sociale”.
L’ADI Design Index raccoglie i migliori progetti italiani di design e innovazione che potranno concorrere al Premio Compasso d’Oro Adi 2026, il più prestigioso riconoscimento del design italiano.
Un risultato di grande rilievo che valorizza la qualità di un modello di innovazione sociale capace di generare impatto reale sul territorio, favorendo l’accesso al lavoro, la formazione e la conciliazione dei tempi di vita per le donne in condizione di fragilità economica e sociale.
I progetti selezionati saranno esposti nella mostra “Adi Design Index 2025”, aperta al pubblico dal 16 al 30 ottobre all’Adi Design Museum di Milano e successivamente ad Agrigento – Capitale Italiana della Cultura 2025, dall’11 al 28 novembre al Palacongressi.
Il progetto W.O.W.
Nato nel 2022 all’interno del Programma di contrasto alla povertà “Linea Co-progettazione territoriale 3” di Fondazione Cariplo, Fondazione Peppino Vismara e Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo”, W.O.W. è il frutto di un ampio percorso di coprogettazione promosso e coordinato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, in sinergia con istituzioni, enti del Terzo Settore, scuole, servizi per l’impiego e mondo produttivo. Capofila del progetto è Solco Città Aperta con i partner Consorzio Cum Sortis, Mestieri Lombardia e A.B.F., e una ricca rete di enti composta dalla Provincia di Bergamo, Confindustria Bergamo, CSV Bergamo, gli Ambiti territoriali di Dalmine, Isola Bergamasca, Romano di Lombardia, Treviglio.
Il progetto, della durata di 30 mesi, ha avuto un budget complessivo di 330 mila euro (di cui 130 mila erogati da Fondazione Cariplo e 200 mila dal Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo) e ha coinvolto ha coinvolto quattro territori della zona sud-occidentale della provincia di Bergamo.
I risultati dei primi 24 mesi:
122 donne segnalate al progetto, di cui 83 accompagnate attivamente (43 italiane e 79 straniere)
24 donne under 29, 53 tra i 30 e i 39 anni
100 madri, di cui 72 single, e 49 con più di tre figli
42 tirocini lavorativi, 35 corsi di formazione e 24 corsi per la patente
24 assunzioni post tirocinio
il 53% delle partecipanti ha avuto accesso per la prima volta a misure di sostegno
il 43% dichiara un miglioramento della propria condizione socioeconomica grazie al progetto
4 partner e 7 enti territoriali nella rete operativa
60 enti locali e 25 aziende coinvolti nelle azioni di accompagnamento
oltre 5.000 ore di tutoraggio dedicate da 4 tutor.
W.O.W. ha rafforzato la rete dei servizi territoriali, potenziato le opportunità di conciliazione vita-lavoro e promosso un sistema integrato di formazione e occupazione femminile, riducendo gli ostacoli che ancora limitano la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
Il ruolo di Fondazione della Comunità Bergamasca
La Fondazione della Comunità Bergamasca ha avuto un ruolo determinante nella promozione della coprogettazione territoriale, favorendo il dialogo tra istituzioni pubbliche, Terzo Settore e imprese, e accompagnando i soggetti coinvolti nella costruzione di un modello integrato di intervento contro le nuove povertà. Un approccio che ha saputo coniugare innovazione sociale, empowerment femminile e sostenibilità, trasformando la collaborazione in uno strumento concreto di sviluppo inclusivo per le comunità locali.
Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca: “Questo progetto è il frutto di un percorso condiviso che la Fondazione ha scelto di accompagnare e sostenere fin dall’inizio. Abbiamo creduto nel valore della coprogettazione e nella forza del territorio quando si unisce per creare nuove opportunità per le donne che vivono situazioni di fragilità lavorativa. La povertà femminile e le disuguaglianze non sono solo numeri, ma storie reali che chiedono ascolto e risposte concrete. Questo importante riconoscimento è per noi un modo per dare visibilità a un cammino corale e per riaffermare che solo insieme possiamo costruire comunità più giuste e inclusive.”
Omar Piazza, Presidente del Consorzio SolCo Città Aperta: “Assicurare un percorso verso il lavoro a donne che vivono situazioni di fragilità è un atto di giustizia sociale e un impulso allo sviluppo delle comunità. La cooperazione sociale ha una attenzione specifica al tema della riduzione di queste disuguaglianze, le nostre basi sociali e lavorative hanno una presenza femminile intorno all’80%. Il lavoro fatto nel corso del progetto è stato possibile grazie alla collaborazione sviluppata tra i partner e la rete dei soggetti del territorio. Avere dato centralità alla costruzione di percorsi integrati ha reso fattiva la collaborazione, valorizzando il ruolo di ciascun ente nella presa in carico, nell’accompagnamento e nella ricerca di soluzioni “su misura”. Il progetto ha confermato che la sinergia tra soggetti pubblici, del terzo settore e privati è essenziale per rispondere a sfide complesse”.
L’inserimento di Wow nell’Adi Design Index 2025 conferma così l’eccellenza di un progetto nato dal territorio bergamasco e capace di proporsi come buona pratica e modello replicabile per lo sviluppo di comunità più eque e solidali.






