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Treviglio, oltre 60mila euro da recuperare tra inquilini delle case comunali e del campo nomadi

Avviata la riscossione coattiva per 18 inquilini e ex inquilini. Secondo l’assessore Nisoli i morosi ormai sono pochi e le cifre residue sono basse, con tutte le procedure già in corso

Treviglio. Giro di vite del Comune nei confronti di inquilini (ed ex inquilini) morosi delle abitazioni comunali e del campo nomadi di via Calvenzano. Con un provvedimento firmato dal dirigente del settore Patrimonio, è stata avviata la procedura di riscossione coattiva per un importo complessivo di 61.464,87 euro, relativo a “canoni d’affitto e spese gestionali” non versate fino al 30 giugno di quest’anno.

Gli accertamenti condotti dagli uffici hanno infatti individuato 18 inquilini o ex inquilini che, nonostante i solleciti e le ingiunzioni già notificate, non hanno provveduto a regolarizzare la propria posizione. Ora la palla passa quindi all’Agenzia delle Entrate Riscossione, l’ente che, di fatto, si occuperà del recupero di queste somme.

Soldi che dovrebbero rappresentare la quota residuale che il Comune si è visto costretto a dover recuperare in maniera “forzosa” in quanto dal punto di vista delle morosità la situazione risulta, oggi, essere sotto controllo.

Secondo l’assessore al Patrimonio Alessandro Nisoli “negli ultimi anni sono sempre state effettuate riscossioni e verifiche, e i morosi ormai sono pochi: questi, infatti, dovrebbero essere gli ultimi”. Per quanto riguarda il campo nomadi nell’ultimo decennio risulta attivo un piano di rientro relativo a dei debiti pregressi, ora praticamente arrivato agli sgoccioli. “Le cifre da riscuotere che si riferiscono al campo nomadi si limitano a una quota molto bassa – conclude Nisoli – . Nel frattempo tutte le procedure per il recupero dei crediti sono state attivate”.

A confermare la linea dura è il sindaco Juri Imeri: “Abbiamo ottimi tassi di riscossione e questa attività conferma l’impegno massimo dell’ente per garantire equità. Abbiamo fatto e stiamo facendo sfratti, e non arretriamo sul recupero crediti. È una questione di correttezza per tutti coloro che pagano regolarmente”.