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La Chiesetta di Santa Maria dell’Assunta alla Vetta riapre le porte ai fedeli

Il presidente Fondazione della Comunità Bergamasca Osvaldo Ranica: “Un atto di restituzione alla collettività e alla memoria condivisa”

Dopo otto anni di chiusura, la chiesetta di Santa Maria dell’Assuntain località Vetta, a San Pellegrino Terme, ha finalmente riaperto le porte ai fedeli, al termine dei lavori di restauro – iniziati nel settembre 2024 – che hanno messo in sicurezza sia il pavimento che il soffitto della chiesa.

La ristrutturazione – a cura dell’architetto Valentina Gritti e della restauratrice Valeria Galizzi – e la riapertura della chiesetta sono stati al centro dei festeggiamenti di sabato 27 settembre.

Costruita nel 1929 per permettere di partecipare alle funzioni domenicali le famiglie di Milano, Cremona e Bergamo che salivano con la funicolare (a pochi passi da qui) e a La Vetta soggiornavano, fu progettata dall’architetto Angelini e realizzata dal capomastro Donati. L’interno a navata unica – coperta da volta a botte suddivisa in 3 campate e abside a pianta semicircolare – è interamente decorato e affrescato con contributi del pittore Giovanni Fasciotti.

L’esterno si presenta in muratura in pietra locale a vista, sulla facciata principale un portico a tre arcate in cemento martellinato ripara lo spazio antistante l’ingresso. Sul lato sinistro, verso il retro della chiesa, fuoriesce il piccolo volume della sagrestia, anch’esso in pietra locale a vista.

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Nel corso del 2023 la Fondazione della Comunità Bergamasca ha messo a disposizione complessivamente 50 mila euro – grazie alle risorse territoriali trasferite da Fondazione Cariplo, per sostenere progetti extra bando di particolare rilevanza per il territorio –, che si aggiungono a quelli dell’Amministrazione comunale di San Pellegrino Terme e di tutta la comunità, fortemente legata alla Chiesetta.

“Questo risultato è il frutto dell’impegno di chi mi ha preceduto, don Gianluca Brescianini, che ha raccolto la volontà degli abitanti di recuperare questo luogo di culto”, dice don Alessandro Nava, da due anni parroco di San Pellegrino Terme Vescovo e Martire. “La ristrutturazione restituisce alla nostra comunità la chiesetta della Vetta, che ha un valore affettivo e storico-artistico. Oggi la sfida che ci si presenta è quella di riuscire a valorizzarla. Un tempo qui si diceva messa il sabato pomeriggio, ma oggi – con la diminuzione degli abitanti e dei sacerdoti – siamo costretti a razionalizzare le celebrazioni. Stiamo immaginando un itinerario che colleghi le 14 chiese e cappelle presenti a San Pellegrino, dove il turista o il pellegrino possa trovare un’opera d’arte, un momento di preghiera o musicale, la proposta di un ritiro spirituale”.

Osvaldo Ranica, presidente Fondazione della Comunità Bergamasca: “La riapertura della chiesetta di Santa Maria Assunta alla Vetta, dopo anni di chiusura, è un segnale forte e concreto dell’attenzione che il patrimonio storico, artistico e spirituale del nostro territorio merita. Abbiamo creduto con convinzione in questo intervento, che assume un significato profondo per la comunità e per la sua identità. Questo restauro non è soltanto un’opera di conservazione architettonica, ma un vero atto di restituzione: alla collettività, alla memoria condivisa, alla bellezza di luoghi che hanno accompagnato la vita religiosa e sociale di tante generazioni.”

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