Dublino per sempre scolpita nella storia della città: svelata l’Europa League gigante
All’ingresso del parcheggio di fronte alla curva sud. La dedica alla base: “Dedicata a chi l’ha sempre sognata e non ha potuto viverla”
Bergamo. Per sempre scolpita nella storia della città. Nella sera del 118º compleanno della Dea, è stata svelata la statua gigante di marmo che immortala l’Europa League conquistata il 22 maggio 2024 a Dublino.
Due metri e mezzo di altezza e un metro di diametro, il peso di oltre 4 tonnellate, lavorata da Nicola Trapattoni di Marmi Trapattoni, con i basamenti di Cristoforo Giorgi, è stata posizionata all’ingresso del parcheggio della Curva Sud.
A togliere la copertura rigorosamente nerazzurra che la nascondeva dal pomeriggio le mani di Antonio e Luca Percassi, presidente e amministratore delegato, insieme ai giocatori De Roon, Pasalic, Djimsiti, Kolasinac e Rossi e la sindaca di Bergamo ElenaCarnevali.
“Dedicata a chi l’ha sempre sognata e non ha potuto viverla” è la scritta alla base.
Per la serata, sono stati invitati numerosi grandi ex nerazzurri: Andena, Ariatti, Bellini, Bombardini, Bonacina, Calderoni, Carrera, Colantuono, Donadoni, Finardi, Frezzolini, Gentile, Magnocavallo, Magrin, Messina, Migliaccio, Moro, Pacione, Paciullo, Caldara, Pelizzoli, Rivalta, Snidaro, Tissone, Vertova, Foscarini, e anche Caniggia, che in videocollegamento da Buenos Aires ha tenuto a ricordare che “è un onore far parte della nostra storia” tra i cori dei tifosi in delirio.
Migliaia di persone, circa 5mila stimano gli organizzatori, hanno atteso nel piazzale che venisse tolto il velo dalla coppa, un’iniziativa organizzata dai quattro gruppi organizzati del tifo: Tanto Tornano, Per Chi Non Può Esserci, Forever Atalanta e Ata – Associazione Tifosi Atalantini.

“La forza dell’Atalanta è una tifoseria straordinaria, è un aspetto indispensabile” ha dichiarato il presidente AntonioPercassi dalla balconata della curva, a cui ha fatto seguito CristianRaimondi: “Il vostro affetto è la nostra benzina”. “Siete la spinta in più” ha detto Djimsiti, mentre IvanJuric, acclamatissimo, ha ringraziato tutto per l’appoggio.
Marten De Roon ha ricordato il suo arrivo a Bergamo 10 anni fa: “Ricordo bene la prima festa della Dea, le emozioni e la passione. E come 10 anni fa, voglio dirvi: pota scech, forza Atalanta”.
Spazio anche per un videosaluto direttamente da Roma di Gian Piero Gasperini: “La vittoria di Dublino è stata il termine di un percorso fantastico che abbiamo costruito tutti insieme, qualcosa di straordinario che tutto il mondo ha apprezzato. Il mio augurio è che l’Atalanta possa ancora vincere. Dal presidente ai tifosi, a tutti quanti i giocatori che hanno partecipato, la mia riconoscenza è veramente grande”. E una battuta sull’addio: “Qualcuno mi ha accusato di non aver salutato, ma le parole potevano essere male interpretate, è stato invece il tempo invece delle parole a dire quanto l’affetto tra noi rimarrà indelebile”.
La storia attraverso le maglie
Nel contesto della serata è stata allestita dentro la Curva Sud una mostra dedicata alla storia nerazzurra raccontata attraverso le maglie: “Come una seconda pelle” è il nome dell’iniziativa che ha unito undici collezionisti di maglie atalantine: Kevin, Ivan, Paolo, Paolo, Claudio, Umberto, Christian, Manuel, Davide, Bruno, Daniele.
“Complimenti a chi li ha custodite rispettando la nostra storia” ha voluto sottolineare Luca Percassi. Per la precisione, sono state 421 le maglie esposte: “E altre 300 le abbiamo lasciate nelle borse per questioni di spazio”, sottolineano gli organizzatori.
D nuovissima 2025/26 alla Coppa Italia del ’63, fino all’anniversario dei 50 anni. E poi, dagli anni ’80 in avanti, praticamente ogni stagione è coperta. E poi l’ospite speciale: l’EuropaLeague, uscita per l’occasione dalle stanze di Zingonia per essere esposta in vetrina sempre dentro la Sud. Ovviamente, è stato il secondo oggetto più fotografato della serata. Dopo la riproduzione di marmo.










