Sicurezza stradale: Mit e Viminale, al via sperimentazione del protocollo “On the road”
Giovani protagonisti attivi prevenzione e sicurezza su strada, insieme a forze ordine, Polizia Locale e sistema di emergenza Nue 112
È stato firmato giovedì 16 ottobre, al Viminale, un protocollo d’intesa interministeriale per avviare su scala nazionale la sperimentazione di un innovativo format di educazione alla sicurezza stradale, già consolidato con successo in numerosi territori dall’Associazione Ragazzi On the Road.
L’intesa, siglata dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti Matteo Salvini, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal presidente dell’Associazione Egidio Provenzi, darà avvio a un programma che coinvolgerà fino a dieci aree pilota in tutta Italia. Il progetto, fortemente voluto dai due ministri e annunciato al Meeting di Rimini, punta a trasformare l’educazione civica in esperienza concreta: ragazze e ragazzi over 16, dopo specifica formazione e copertura assicurativa, affiancheranno forze dell’ordine, Polizie Locali e la catena del Nue 112, vivendo in prima persona le attività di prevenzione, sicurezza e soccorso stradale.
Nato nel 2007 in provincia di Bergamo e sostenuto da numerose prefetture e amministrazioni locali, On the Road si distingue per la sua capacità di coinvolgere i giovani attraverso il metodo dell’educazione tra pari, ragazzi che educano ragazzi, contribuendo a diffondere consapevolezza e senso civico. Le finalità del Protocollo rispondono a una visione condivisa: ridurre la mortalità stradale, promuovere responsabilità e cultura della sicurezza attraverso esperienze dirette e partecipazione attiva.
Con questa iniziativa, Viminale e Mit ribadiscono che la sicurezza stradale non è un tema astratto, ma una missione di sistema che unisce istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. A dieci mesi dall’introduzione delle nuove norme nel Codice della Strada, i dati incoraggianti, con una riduzione di oltre il 10% dei decessi dall’entrata in vigore del nuovo codice, confermano l’efficacia dell’azione del Governo, per cui la sicurezza stradale e il raggiungimento dell’obiettivo zero vittime sulla strada sono una priorità. Il protocollo sottoscritto oggi rappresenta un’ulteriore conferma di questo impegno: un investimento concreto nella mobilità, nella cultura e nella responsabilità: per formare una nuova generazione consapevole, capace di difendere ogni giorno la vita sulle
nostre strade.

MIT e Viminale: educazione stradale concreta e condivisa – al via la sperimentazione nazionale del protocollo “On the Road”
L’accordo, sottoscritto dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal Presidente dell’Associazione Egidio Provenzi, estende su scala nazionale un modello di educazione alla sicurezza stradale già consolidato e riconosciuto a livello territoriale.
Il programma coinvolgerà dieci aree pilota in tutta Italia e punta a trasformare l’educazione civica in esperienza diretta: ragazze e ragazzi over 16, dopo specifica formazione e copertura assicurativa, affiancheranno Forze dell’Ordine, Polizie Locali e Associazioni di Soccorso Sanitario, insieme alla catena del NUE 112, partecipando attivamente alle operazioni di prevenzione, sicurezza e soccorso stradale.
Il format, nato nel 2007 in provincia di Bergamo, è stato ideato dalla visione del giornalista Alessandro Invernici nato dall’incontro con l’agente di Polizia Locale Giuseppe Fuschino, sotto l’egida e l’accompagnamento istituzionale fin dagli albori dell’allora Prefetto di Bergamo Camillo Andreana, e si è progressivamente diffuso fino a raggiungere ad oggi oltre 150 Comuni, 12 Province e 5 Regioni italiane, con il sostegno di una rete istituzionale composta da Forze dell’Ordine, Polizie Locali, Associazioni di Soccorso Sanitario e Amministrazioni comunali.
L’esperienza maturata nel Varesotto, con il protocollo promosso insieme alla Prefettura di Varese guidata dal Prefetto Salvatore Pasquariello, ha posto le basi per la prima edizione nazionale del progetto, realizzata nel 2024 a Rimini in occasione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, con la collaborazione della Prefettura di Rimini, oggi diretta dal Prefetto Giuseppina Cassone. Da quell’esperienza è nato il modello oggi esteso su tutto il territorio italiano.

Fortemente voluto dai Ministri Salvini e Piantedosi, e annunciato proprio al Meeting di Rimini, il protocollo assume un valore simbolico e concreto in un momento segnato dal dolore per la tragica scomparsa dei tre Carabinieri a Castel d’Azzano (Verona): un richiamo al senso del servizio e del sacrificio di chi ogni giorno garantisce la sicurezza del Paese.
Egidio Provenzi, Presidente dell’Associazione Ragazzi On the Road, ha dichiarato: “Ringrazio i Ministri Matteo Piantedosi e Matteo Salvini per la concretezza e la visione con cui hanno accolto il progetto On the Road. Questo protocollo rappresenta una scelta di responsabilità verso i giovani e verso il futuro della sicurezza stradale. In giornate come questa, segnate dalla tragedia che ha colpito i Carabinieri a Castel d’Azzano, il nostro impegno assume un valore ancora più profondo: educare al rispetto della vita e del sacrificio di chi serve il Paese con coraggio e dedizione”.
Alessandro Invernici, giornalista, fondatore e vicepresidente dell’Associazione, ha aggiunto: “Questa sera al Viminale viviamo un momento che racchiude 18 anni di strada percorsa insieme a centinaia di ragazzi e istituzioni. On the Road nasce per educare con l’esperienza, fianco a fianco con Forze dell’Ordine, Polizie Locali e operatori del NUE 112, trasformando la consapevolezza in responsabilità. Questo protocollo segna una tappa importante: il nostro metodo, fondato sull’esperienza diretta e sull’ascolto, diventa ora patrimonio condiviso del Paese. È la dimostrazione che la fiducia, quando si semina con costanza, genera cambiamento reale”.
Con questa iniziativa, MIT e Viminale ribadiscono che la sicurezza stradale non è un tema astratto, ma una missione comune che unisce Istituzioni, Forze dell’Ordine e cittadini. Un investimento concreto nella cultura della mobilità, nella responsabilità civica e nella formazione di una nuova generazione consapevole: capace di difendere ogni giorno la vita sulle nostre strade.




