Industrial Process Chemistry, il futuro nel segno della sostenibilità
“La chimica – ha aggiunto Marina Fratus – è uno dei pilastri della nostra economia manifatturiera e imprescindibile motore di sviluppo. La sostenibilità ambientale è un tema centrale, ma deve essere coniugata con la sostenibilità economica”
Una convention dedicata al futuro dell’industria chimica, nel segno del dialogo fra imprese, mondo della ricerca e istituzioni. È l’evento organizzato dal Gruppo Brembana&Rolle negli spazi di Confindustria Bergamo, con l’obiettivo di offrire un quadro sulle principali evoluzioni tecnologiche e di mercato, tenendo conto delle prospettive e delle sfide che si aprono alla luce delle nuove regolamentazioni climatiche e delle trasformazioni della domanda globale nell’attuale contesto geopolitico.
Il convegno si inserisce nel percorso di innovazione che Brembana&Rolle ha intrapreso da anni, rafforzando il dialogo con partner strategici e con il territorio, in una prospettiva di sviluppo sostenibile e internazionale. Fondamentale, quindi, l’incontro fra industria, ricerca e finanza, in una logica di contaminazione e collaborazione per rispondere alla sfida di coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica, trasformando i cambiamenti in opportunità di crescita.
La giornata del 16 ottobre, che ha visto la partecipazione di imprese, società di licenze di processo, EPCs, società di ingegneria, istituti di ricerca, rappresentanti istituzionali, si è aperta con i saluti di Claudia Lenzini, assessora del Comune di Bergamo, e di Simone Tangorra, consigliere della Provincia. Sono seguiti gli interventi introduttivi di Marco Rottoli, Amministratore Delegato di Brembana&Rolle, e di Marina Fratus, Vice presidente del Gruppo Chimici di Confindustria Bergamo.
“Su queste tematiche – ha sottolineato nei suoi saluti Marco Rottoli – è indispensabile la stretta connessione fra operatori, mondo della ricerca, istituzioni a tutti i livelli. Stiamo vivendo cambiamenti importanti e il nostro gruppo è in prima linea per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e sostenibili”.

“La chimica – ha aggiunto Marina Fratus – è uno dei pilastri della nostra economia manifatturiera e imprescindibile motore di sviluppo. La sostenibilità ambientale è un tema centrale, ma deve essere coniugata con la sostenibilità economica. Per il suo futuro sono inoltre fondamentali gli investimenti nella formazione e nelle persone. Di qui anche l’impegno di Confindustria Bergamo per un dialogo sempre più stretto tra scuola, università e impresa per la valorizzazione dei talenti”.

Durante la giornata sono stati proposti speech di esperti di settore, tavole rotonde dedicate alle innovazioni tecnologiche e ai processi industriali, interventi istituzionali, confronti con associazioni di categoria, istituti di credito e società di consulenza, per esplorare prospettive e scenari emergenti. Non sono mancati spazi per incontri one-to-one fra gli operatori in un’ottica di networking e condivisione di nuove progettualità, grazie alle quali rispondere concretamente alle sfide tecnologiche e di sostenibilità del settore.



