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Uffici postali chiusi, i sindacati: “Nessun incidente, è strategia precisa”

Alessandro Esposito (Slc Cgil Bergamo) dopo il caso Alzano: “Sempre più chiusure ‘soft’ e sospensioni programmate, spesso giustificate con motivazioni organizzative o mancanza di personale, ma la verità è un’altra”

Da settimane l’ufficio postale di Alzano Lombardoresterà chiuso fino al 17 marzo prossimo. “Ci scusiamo per gli eventuali disagi”, si legge in un avviso che spiega come la chiusura sia necessaria per lavori infrastrutturali. Non tutti i cittadini, però, hanno accolto con favore la notizia: alcuni hanno espresso il loro malcontento direttamente sul cartello. “Potreste spiegare qualche cosa, sarebbe carino” è tra i commenti più cortesi.

Gli “eventuali disagi” non riguardano soltanto Alzano. Anche gli uffici di Torre Boldone, dal 29 settembre, e di Cologno al Serio, dal 6 ottobre, saranno interessati da interventi di ammodernamento pensati per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza. Le tre sedi fanno parte del progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa di Poste Italiane che mira a rendere più facile e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15 mila abitanti.


La posizione dei sindacati

“In Poste Italiane non siamo davanti a un problema locale isolato, ma a una tendenza sistemica che sta investendo l’intera provincia e oltre – risponde Alessandro Esposito di Slc Cgil Bergamo -. Gli uffici postali sono sempre più soggetti a chiusure “soft” e sospensioni programmate, spesso giustificate con motivazioni organizzative o mancanza di personale. Ma è importante che voi sappiate che questa mancanza di personale non è una colpa dei lavoratori o dei comuni: è il frutto di scelte aziendali e investimenti che favoriscono altri settori (logistica, digitalizzazione, pacchi) a scapito del servizio postale tradizionale. Nel caso di Alzano, la sospensione fino a marzo significa che i cittadini rischiano di rimanere senza un presidio essenziale per mesi. È una falla nel diritto postale: chi abita in quartieri periferici, anziani, chi ha difficoltà nei servizi digitali, saranno penalizzati più degli altri”.
Slc Cgil Bergamo si sta mobilitando per chiedere che la chiusura abbia una giustificazione trasparente e verificabile; che siano previsti servizi alternativi di prossimità (sportelli mobili, collaborazioni territoriali) durante il periodo di chiusura; che venga messo in atto un piano straordinario di reintegro del personale, per compensare le carenze che sono diventate strutturali; che l’azienda e le istituzioni locali si assumano la responsabilità di tutelare il diritto al servizio, anche nei momenti di ristrutturazione.

“Questa chiusura non è un incidente, è un sintomo di una strategia che punta a ridurre la rete in molte località – conclude Esposito -. E chi ha pagato fino ad oggi il prezzo più alto sono i territori, i piccoli centri, gli utenti più fragili”.


Poste Italiane: gli uffici si preparano ad accogliere i servizi della Pubblica Amministrazione

Poste Italiane comunica che gli uffici postali di Torre Boldone dal 29 settembre, Cologno al Serio dal 6 ottobre e Alzano Lombardo dal 9 ottobre, saranno interessati da interventi di ammodernamento per migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza. Le tre sedi, infatti, rientra in “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, il progetto di Poste Italiane per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide.

In particolare, i lavori presso gli uffici postali comprendono la riorganizzazione degli spazi e il restyling della sala al pubblico, con nuovi arredi progettati per facilitare l’accesso ai servizi e le operazioni ai clienti.

Alla riapertura sarà possibile richiedere oltre ai servizi postali, finanziari, di assicurazione ed energia, anche i servizi INPS, i servizi anagrafici con 15 certificati anagrafici e di stato civile e anche l’avvio delle pratiche di richiesta del passaporto che nelle altre due sedi saranno attivate entro il 2026.

Durante il periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini la continuità di tutti i servizi:

  • per i cittadini di Torre Boldone all’ufficio postale di Ranica
  • per i cittadini di Cologno al Serio all’ufficio postale di Spirano
  • per i cittadini di Alzano Lombardo all’ufficio postale di Albino

Attraverso questa iniziativa Poste Italiane conferma ancora una volta il proprio ruolo di attore capillare al servizio del territorio, al fine di garantire la gestione delle esigenze di tutti i cittadini.