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Cibo che educa: la refezione scolastica come leva per comunità sane e sostenibili

Il 13 ottobre Bergamo ospita la Food Policy Masterclass nell’ambito del Global Forum MUFPP

Lunedì 13 ottobre 2025, alle 14.30 nella Sala Castoldi dell’Università degli Studi di Bergamo, in Sant’Agostino, la città ospiterà la Food Policy Masterclass “Cibo che educa: la refezione scolastica come leva per comunità sostenibili”, inserita nella programmazione ufficiale del Global Forum del Milan Urban Food Policy Pact, che celebra il decennale dalla firma avvenuta durante Expo 2015.

L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, sarà un momento di confronto tra amministrazioni pubbliche, scuole, produttori locali, esperti e studenti sul ruolo delle mense scolastiche come laboratori di educazione alimentare, capaci di generare impatti positivi su salute, inclusione sociale, sviluppo economico locale e tutela ambientale.

Il Global Forum MUFPP riunisce oltre 330 città nel mondo impegnate per politiche alimentari sostenibili e Bergamo ne fa parte dal 2019 con la sottscrizione dell’accordo ufficiale che ha sancito l’impegno politico manifestatosi nel tavolo politiche del cibo che si ritrova con cadenza mensile presso il Comune di Bergamo e che sta stimolando anche l’area del Parco dei colli di Bergamo per l’adozione di politiche locali del cibo anche nell’area periurbana. Secondo i dati FAO, 418 milioni di bambini nel mondo usufruiscono di pasti scolastici ogni giorno. Per molti è l’unico pasto sano e completo. Uno studio pubblicato su Lancet stima che garantire un pasto scolastico quotidiano ridurrebbe la denutrizione del 24% nei Paesi a basso reddito e diminuirebbe le morti fino al 9% nei Paesi ad alto reddito.

Dal 2022 Bergamo è protagonista con il progetto “La Buona Mensa”, finanziato dal programma europeo Food Trails (Horizon 2020), che ha introdotto menù sostenibili, riduzione degli sprechi, educazione alimentare e coinvolgimento delle famiglie. Nel 2023 il consiglio comunale di Bergamo ha approvato il manifesto della Food Policy cittadina, consolidando i punti di riferimento, i risultati e ampliando le attività con laboratori e iniziative culturali.

Proprio grazie a questa esperienza la nostra città ci confronta costantemente con le migliori esperienze italiane e europee per migliorare costantemente il proprio percorso di sostenibilità e sicurezza alimentare, partendo proprio dalla refezione scolastica.

Nutrito e grande interesse il programma riportato di seguito, in una masterclass rivolta non solo agli amminstratori ma anche ai portatori di interesse e ai cittadini.


Le politiche legate al cibo sono sempre più considerate come la cartina tornasole di una buona amministrazione pubblica e, proprio per questo motivo, è importante confrontarsi con altre realtà in modo da strutturarsi al meglio e sviluppare azioni condivise. Durante l’appuntamento del 13 ottobre sarà quindi centrale la presentazione di buone pratiche e di progetti innovativi i cui impatti positivi riguardano più aspetti e più livelli. Mi riferisco, in particolare, al tema dell’educazione alimentare, fondamentale per promuovere abitudini sane e consapevoli fin dall’infanzia, sia nelle famiglie che nelle scuole; a quello dell’inclusione sociale, intesa come condizione necessaria per garantire equità nell’accesso al cibo, contrastare la povertà educativa in ambito alimentare, valorizzare la diversità culturale; allo sviluppo locale, necessario per rafforzare le economie territoriali attraverso l’acquisto di prodotti locali e stagionali, anche nelle mense scolastiche, e la valorizzazione delle filiere corte, biologiche e sostenibili” dichiara la Sindaca Elena Carnevali.

Secondo i dati FAO i pasti scolastici raggiungono ogni giorno 418 milioni di bambini nel mondo. Per molti di loro si tratta dell’unico pasto giornaliero o di quello più nutriente. Uno studio recentemente pubblicato su Lancet, stima che se tutti gli scolari potessero avere accesso ad un pasto giornaliero in mensa, la prevalenza di denutrizione nei paesi a basso e medio reddito si ridurrebbe del 24% mentre nei paesi ad alto reddito le morti diminuirebbero fino al 9%, grazie a minori fattori di rischio legati alla dieta e al peso. Le mense scolastiche giocano quindi un duplice ruolo chiave. Nell’educare gli scolari ad una alimentazione corretta e abituandoli ad una dieta sana, le mense scolastiche investono sulla salute futura dei cittadini e su una maggiore consapevolezza delle scelte alimentari delle persone adulte. Le mense scolastiche, inoltre, grazie alla loro stessa domanda di cibi sani e di qualità, incoraggiano la formazione di sistemi alimentari locali rispettosi del pianeta. Considerati i passi importanti che le mense scolastiche del comune di Bergamo e le stesse mense universitarie UNIBG stanno facendo verso una refezione più sana e sostenibile, questo incontro nell’ambito del Global Forum del Milan Urban Food Policy Pact è certamente un importante momento di scambio e approfondimento” spiega la Prorettrice con Delega al welfare e allo sviluppo sostenibile Annalisa Cristini.

“A dieci anni dalla firma del Milan Urban Food Policy Pact, più di 330 città del mondo condividono al Global Forum 2025 l’impegno per politiche alimentari pubbliche sostenibili e sane. Il Comune di Bergamo e l’Università degli Studi di Bergamo ci aiutano a focalizzare l’attenzione su uno dei temi di Food Policy che caratterizza l’impegno di sindaci e sindache in tutto il mondo: la refezione scolastica e l’educazione alimentare. Il Milan Urban Food Policy Pact promuove anche nell’ambito della School Meals Coalition progetti concreti perché nelle città e nelle scuole di tutto il mondo si possa offrire cibo di qualità, che rispetti filiere e stagionalità, sostenibile e sano per bambini e bambine. Promuovere l’accesso al cibo, combattere denutrizione e malnutrizione, migliorare le abitudini alimentari, evitare gli sprechi: l’impegno che ribadiamo insieme è quello di garantire che tutti i bambini e le bambine che vivono nelle nostre città possano godere di almeno un pasto sano, equilibrato e giusto al giorno” afferma la Vicesindaca di Milano con delega alla Food Policy Anna Scavuzzo.


Programma e relatori
– Introduce e modera: Raoul Tiraboschi – Vice Presidente Slow Food Italia e Coordinatore Tavolo Food Policy Comune di Bergamo
– Apertura: Maurizio Martina – Vice Direttore Generale FAO (intervento video)

– Menù sani e sostenibili a scuola:
Elena Carnevali – Sindaca di Bergamo; Annalisa Cristini – Prorettrice con delega al welfare e sviluppo sostenibile, Università degli Studi di Bergamo; Anna Scavuzzo – Vicesindaco di Milano, delegata alla Food Policy; Franco Fassio – Docente, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

– Attori e proposte:
Samir de Chadarevian – Responsabile Buone Pratiche, ASVIS; Giovanni Gostoli – Direttore Generale Rete Comuni Sostenibili; Carmelo Troccoli – Direttore Generale Fondazione Campagna Amica

– Esperienze delle città italiane MUFPP:
Carlotta Salerno – Assessora all’istruzione e politiche giovanili, Torino; Daniele Ara – Assessore alla scuola e agricoltura, Bologna; Sara Baldinato – Assessora all’Ambiente, Vicenza; Laura Tagliaferri – Vicesindaco, Lodi; Fabio Bonanno – Responsabile politiche del cibo, Roma; Paola Fontana – Responsabile politiche urbane sostenibili, Trento; Annalisa Fortini – Responsabile servizio ristorazione scolastica, Parma

Conclusioni e buffet ore 17:30.
Registrazione gratuita: https://forms.gle/hQnnsSe1xcU6u4DcA
Programma completo Global Forum: https://globalforum2025.milanurbanfoodpolicypact.org

cibo che educa

Raoul Tiraboschi – Vice Presidente Slow Food Italia e Coordinatore Tavolo Food Policy Comune di Bergamo