Urgnano piange Yuri Ravizza: “Apprezzava la vita in tutte le sue sfumature”
Grave lutto a Urgnano per la morte del 40enne motociclista coinvolto sabato in un incidente a Cologno al Serio
Cologno al Serio. Non ce l’ha fatta Yuri Ravizza, 40 anni, originario di Urgnano. È morto dopo il violento incidente in moto avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 11 ottobre lungo la Strada Provinciale 117, a Cologno al Serio.
La sua Ducati si è scontrata con un camper che procedeva in direzione opposta. L’impatto è stato devastante: la moto è stata colpita sul lato destro del veicolo e sbalzata a ovest della carreggiata.
“Ho cercato di evitarlo quando ho visto che aveva già invaso la mia corsia. Mi sono stretto un attimo. E l’ho preso sul lato”, racconta S. B., 43 anni, il conducente del camper di Cologno al Serio, ancora visibilmente scosso mentre ripercorre quei momenti. Accende una sigaretta e risponde alle domande dei carabinieri di Martinengo impegnati nei rilievi. “Sono sceso subito a soccorrere il ragazzo. Era immobile. È la prima volta che mi succede una cosa del genere, non sono preparato. È stata una questione di attimi”.
Yuri RavizzaA tentare di salvare Ravizza è stata Maria Antonietta, ex volontaria della Croce Rossa di Dalmine, che gli ha praticato il massaggio cardiaco per oltre mezz’ora. “Durante il massaggio non era cosciente – racconta – reagiva solo con qualche contraccolpo. Perdeva molto sangue”.
Trasportato d’urgenza al Papa Giovanni di Bergamo, il motociclista è morto poco dopo: le ferite riportate erano troppo gravi. I veicoli sono stati posti sotto sequestro, compreso il cellulare del conducente del camper.
Dai profili social di Ravizza emerge una forte passione per i motori, in particolar modo per le due ruote. La stessa passione che, ironia della sorte, se l’è portato via. La notizia della sua scomparsa ha fatto in poco tempo il giro del paese. Un fulmine a ciel sereno per gli amici e i conoscenti del 40enne che, ora, si stringono nel dolore attorno alla famiglia.
“Ho appena saputo di quanto accaduto e mi dispiace un sacco – afferma un conoscente -. Ricordo Yuri come un bravo ragazzo appassionato di moto e auto sportive. Me lo ricorderò sempre come una persona che apprezzava la vita in tutte le sue sfumature”.



