Pogacar è leggenda: domina a Bergamo e vince il quinto Lombardia consecutivo
Lo sloveno attacca a 36 km dall’arrivo sul Ganda e stacca tutti i rivali, volando in solitaria sul traguardo in centro città. Nessuno come lui nella storia della classica monumento
Bergamo. “Chi tifiamo oggi? Pogacar”, “Siamo qui per Tadej”, “Spero di vedere il campione del mondo in fuga”. Sono le frasi che si sentono più spesso per le strade di Bergamo e della provincia, nelle quali decine di migliaia di appassionati si sono riversati in massa per non perdersi il passaggio di un campione che è già leggenda. Tadej Pogacar vince il quinto Lombardia consecutivo, diventa il primo a riuscirsi nella storia, agganciando Coppi in quanto a successi e superandolo per trionfi messi in fila.
È uno show quasi personale, quello messo in moto dal campione del mondo in carica, il più forte per distacco, che dimostra ancora una volta la sua manifesta superiorità rispetto a tutti gli avversari. Non saranno i 3’15” di distacco messi su Remco Evenepoel (Quikstep) un anno fa, ma il +1’48” al traguardo ancora una volta sul belga descrive bene il dominio esercitato dopo l’attacco sul passo Ganda, a 36 km dall’arrivo.
Una volta partito, nessuno è riuscito a tenere il passo di Tadej, che ha spiccato il volo tra due ali di folla sulla Boccola e poi si è goduto il rettilineo finale su viale Roma per poi tagliare il traguardo in solitaria. È il secondo della storia a vincere tre classiche Monumento in una stagione: prima di lui ci era riuscito soltanto Merckx.
Il primo vero attacco lo aveva portato l’americano QuinnSimmons (Trek), che ha concluso al quarto posto complessivo, dietro anche all’australiano Storer (Tudor). Per i primi due posti, invece, di partita non ce n’è mai stata. E forse dubbi nemmeno, almeno se si parla di vincere. Anzi, dominare.
Il boato quando Pogacar, atleta UAE, sale sul palco della premiazione, per ricevere dalla sindaca Carnevali l’ennesimo trofeo, dice tanto, tantissimo di quello che è il suo status. Si gode il successo, sorride.
“Quando sono arrivato a Bergamo sono stato impressionato dal pubblico: è stato meraviglioso, incredibile, avevo la pelle d’oca, i battiti a mille sulla salita finale sulla Boccola”, afferma in sala stampa, “la mia testa e le mie orecchie rimbomberanno per tutta la notte pensando a tutto quel rumore. Un’atmosfera fantastica, come dovrebbe sempre essere. Ringrazio i tifosi, è stato bellissimo correre oggi al Lombardia e vincere a Bergamo”.










