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L’effimero che sfida l’eternità: in Carrara la mostra dedicata alla pittura su pietra

Da venerdì 10 ottobre esposte una sessantina di opere con tanti prestiti da tutta Italia. Pacelli: “Momento di studio del nostro patrimonio”

Bergamo. Innalzare l’effimero per consegnarlo all’eternità. Era questa l’aspirazione degli artisti che, tra XVI e XVII secolo, si misurarono con la pittura su pietra. Sono loro, maestri del Cinquecento, i protagonisti della mostra “Arte e Natura” che da venerdì 10 ottobre si svela al pubblico nelle sale dell’Accademia Carrara attraverso un percorso composto da più di 60 opere.

A cura di Patrizia Cavazzini con la collaborazione della direttrice del museo Maria Luisa Pacelli, l’allestimento al primo piano riporta alla luce una tecnica effimera tanto quanto l’oggetto stesso delle rappresentazioni. Grazie agli impulsi di Sebastiano del Piombo, la pittura su pietra venne riscoperta nel 1525 e durò circa un secolo sviluppandosi attorno a tre grandi poli: la Roma dei Papi, la Firenze dei Medici e il Veneto.

“Molte opere non sono giunte fino a noi – spiega Pacelli -. Oggetto del desiderio di un collezionismo raffinato, i dipinti erano da interpretare su due piani: da un lato l’iconografia e dall’altro la pietra, la materialità fisica della stessa opera”. Era proprio la solidità della pietra ad offrire l’illusione di una durata simile a quella della scultura: al contrario, si trattava di dipinti estremamente fragili. “Oltre alla scarsa resistenza del supporto – continua la direttrice -, soffrivano molto l’umidità. La selezione della mostra rende giustizia alla qualità di questa tecnica”.

Alla preview dedicata alla stampa assenti per concomitanti impegni istituzionali sia Elena Carnevali, presidente della Fondazione Accademia Carrara, sia l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Sergio Gandi. “La mostra restituisce una tecnica ancora poco conosciuta – afferma la sindaca in una nota -. Si tratta di un progetto di alto profilo scientifico che rafforza il ruolo della Carrara come museo vivo ed europeo”. “L’idea dietro l’allestimento tiene fede agli intenti esposti a febbraio – aggiunge Gandi -. Tra questi sicuramente la valorizzazione del patrimonio museale, con l’esposizione di opere poco note conservate nei depositi”.

Il declino della tradizione, esposta nelle prime due sezioni dedicate a pietre scure e venate, coincise con la crescita nell’interesse verso i materiali pregiate e il supporto dell’opera, con l’utilizzo di pietre preziose come l’alabastro o il lapislazzuli (terza sezione, produzioni di lusso). Da Paolo Veronese a Jacopo Bassano passando per Antonio Tempesta: i principali maestri della pittura su pietra sono tutti coinvolti nel percorso, composto da molti prestiti da collezioni sia pubbliche che private come la Galleria Borghese, gli Uffizi e Palazzo Barberini.

Ma, secondo la direttrice Pacelli, il lavoro di preparazione è stato “un importante momento di studio e approfondimento del nostro patrimonio”. Oltre ad alcune opere della Carrara confluite nell’esposizione – tra le quali il “Ritratto del Giovane” di Lotto – l’occasione è stata sfruttata per svolgere indagini diagnostiche sui capolavori della collezione: grazie a modalità di studio non invasive il focus è stato posto sulle tecniche esecutive e sullo stato di conservazione dei manufatti di proprietà del museo.

preview mostra Carrara Arte e NaturaLa curatrice Cavazzini e la direttrice Pacelli durante la preview

Al termine del percorso, ridiscesi al piano terra del museo, ecco A&N Kids, sezione a cura dei Servizi Educativi dedicata ai bambini fino ai 12 anni. Fortemente voluta dalla direttrice – “Proporremo loro offerte culturali sempre più mirate”, annuncia in apertura -, si tratta della prima rassegna nella storia del museo rivolta ai più piccoli ed è curata da Lucia Cecio e Martina Moretti.

A un’altezza accessibile ai bambini sono esposte una serie di opere provenienti dai depositi, osservabili dal vero e dal retro, integrate con arredi commissionati ad hoc per lo spazio. In un ambiente a loro congeniale, l’obiettivo è far vestire ai piccoli i panni dell’artista, favorendo la sperimentazione delle tecniche di pittura su diverse superfici. Sotto i dipinti sono posizionate delle cassettiere con oggetti e materiali da toccare, ai tavoli si trovano gli strumenti per liberare la fantasia.

Accademia Carrara Arte e NaturaUna delle sale della sezione kids


Qui il programma completo della mostra con le visite guidate e le attività. L’esposizione è visitabile fino al 6 gennaio 2026.