Ubriaco, sfonda a calci il finestrino di una volante e picchia un poliziotto: arrestato 49enne
Gli agenti sono stati chiamati a tarda notte da un residente per una lite in strada. L’arrestato non voleva farsi identificare e ha dato in escandescenze
Bergamo. Completamente ubriaco, ha rifiutato di farsi identificare dalla polizia, ha spaccato a calci il finestrino della volante e ha picchiato un agente. Ammanettato e assicurato a terra, ha iniziato a sbattere la testa sull’asfalto, tanto che un poliziotto ha dovuto sostenergli il capo per evitare che si facesse male.
M.B., marocchino di 49 anni, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamenti.
Intorno all’1.30 della notte tra martedì e mercoledì, un residente di via Lombardia ha chiamato il 112 per chiedere un intervento: due uomini ubriachi stavano discutendo e urlando in mezzo alla strada, disturbando la quiete di coloro che volevano dormire. Sul posto è arrivata una volante dalla questura e gli agenti hanno chiesto i documenti per identificare i due litiganti. Uno di loro ha consegnato senza problemi la sua carta d’identità, l’altro si è rifiutato.
Sembrava tranquillo inizialmente, così gli agenti hanno tentato di convincerlo a farsi identificare. Lui, seduto sul cordolo del marciapiede, non ne voleva sapere e a quel punto i poliziotti lo hanno invitato ad andare con loro in questura. Non appena si è avvicinato alla volante, il marocchino ha iniziato a dare in escandescenze urlando, sbracciando, tirando calci, tentando perfino di mordere il polpaccio di un operante. È stata anche chiamata l’ambulanza per capire se fosse possibile sedare il 49enne, ma il medico si è rifiutato. Così l’onere di portare M.B. in questura è toccato tutto ai due poliziotti. Non è stato affatto facile, considerata la stazza dell’uomo.
Una volta ammanettato e assicurato a terra, il marocchino ha iniziato a farsi del male sbattendo la testa sull’asfalto e, quando si è rialzato in piedi, ha dato una spallata talmente violenta a un agente che lo ha fatto finire in ospedale, dimesso con una prognosi di 5 giorni. Caricato finalmente sulla volante, M.B. ha preso a calci la portiera ed ha spaccato il finestrino.
Portato in via Noli, il 49enne è stato identificato e perquisito: addosso aveva 11 grammi di hashish. Dopo aver trascorso la notte in cella di sicurezza e passata la sbronza, l’uomo mercoledì mattina è stato portato in tribunale. Al giudice ha chiesto scusa e ha detto di non ricordare nulla perché era ubriaco, dato che aveva bevuto tre bottiglie di whisky insieme all’amico con il quale stava discutendo.
Il suo arresto è stato convalidato, non sono state disposte misure cautelari e il processo è stato rinviato al prossimo 30 ottobre.



