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Sovraindebitamento, a Bergamo 28 milioni di euro e oltre 100 procedure attivate nel 2025

Nel 2024 era stata toccata quota 144 milioni di euro per un totale di 116 procedure. Due nuovi strumenti per sostenere i cittadini in difficoltà economica: lo sportello SPES e il fondo Angelo Milani

Nel 2024 il totale dei debiti dichiarati dai soggetti sovraindebitati in sede di accesso alle relative domande è stato di 44 milioni di euro nel 2024. Tra gennaio 2025 e il 2 ottobre 2025 il valore dei debiti dichiarati è arrivato a 28 milioni di euro. Nel corso del 2024 sono state presentate 116procedure, mentre nel 2025, alla stessa data, ne risultano 103. Sono i dati, aggiornati al 2 ottobre, forniti dall’ordine dei commercialisti di Bergamo per quanto riguarda il sovraindebitamento a Bergamo e provincia.

Tra le procedure più ricorrenti si distingue la liquidazione controllata dei beni, che ha registrato 69 casi nel 2024 e 59 nel 2025. Si tratta di una procedura volta a consentire al debitore di liquidare il proprio patrimonio sotto la supervisione dell’autorità giudiziaria, al fine di soddisfare in modo ordinato i creditori e ottenere, al termine, la liberazione dai debiti residui. Un altro strumento rilevante è la ristrutturazione dei debiti del consumatore, che ha riguardato 22 soggetti nel 2024 e 23 nel 2025. Quest’ultima è riservata alle persone fisiche che non esercitano attività d’impresa e permette di proporre ai creditori un piano di pagamento sostenibile nel tempo, con eventuali riduzioni o dilazioni, evitando così la liquidazione dei beni.

Le procedure di concordato minore, che nel 2024 sono state otto e nei primi dieci mesi del 2025 sono state sette, rappresentano invece un’opportunità per gli imprenditori minori e i professionisti di proporre un accordo di ristrutturazione ai creditori, con l’obiettivo di proseguire o chiudere ordinatamente l’attività economica. Infine, le situazioni di incapienza, pari a 17 nel 2024 e 14 nel 2025, riguardano i casi in cui il debitore non dispone di alcun patrimonio o reddito utile a soddisfare, nemmeno in minima parte, le pretese dei creditori; in tali circostanze, la legge consente comunque l’accesso a un’esdebitazione di carattere umanitario, a tutela della dignità personale e della possibilità di ripartire senza il peso dei debiti pregressi.

Per far fronte a questa situazione, a Bergamo sono attivi due strumenti innovativi per sostenere cittadini in difficoltà economica: lo “Sportello di contrasto al sovraindebitamento – SPES”, frutto della collaborazione tra l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Bergamo (Odcec Bergamo) e Fondazione Diakonia Onlus, strumento operativo di Caritas Diocesana Bergamasca, e il Fondo Angelo Milani, istituito dalla Fondazione della Comunità Bergamasca. Saranno presentati in occasione del convegno “Il debito come fragilità sociale: capire, aiutare, agire insieme”, che si svolgerà venerdì 17 ottobre 2025 alle ore 16:30 al Seminario Vescovile Giovanni XXIII di Bergamo, in cui verranno svelate l’ammontare del fondo, le modalità di erogazione dei contributi e di fruizione del servizio.

Entrambe le iniziative rappresentano un modello concreto di collaborazione tra istituzioni, mondo professionale e terzo settore, pensato per intercettare precocemente le situazioni di crisi e offrire soluzioni efficaci ai soggetti più fragili, in risposta a un fenomeno che negli ultimi anni ha visto un costante aumento.

Lo Sportello SPES si propone come punto di riferimento stabile e accessibile per chi vive difficoltà economiche: un supporto umano oltre quello necessario amministrativo. Non è solo un servizio informativo, ma un centro di accompagnamento sociale in cui competenze professionali, terzo settore e istituzioni collaborano per offrire supporto qualificato e percorsi personalizzati. SPES mira a promuovere percorsi di recupero dell’autonomia finanziaria, integrando interventi sociali, educativi e finanziari, garantendo così una risposta tempestiva e concreta al sovraindebitamento, rafforzando coesione sociale e tutela della dignità personale.

Il Fondo Angelo Milani, nato per volontà testamentaria del signor Angelo Milani, scomparso nel dicembre 2023, è pensato per sostenere cittadini e imprese nella gestione e riduzione del debito. Grazie a risorse dedicate e percorsi personalizzati, il Fondo offre supporto concreto e sostenibile, estendendo il suo raggio anche agli imprenditori attenti e responsabili che vogliono supportare collaboratori o dipendenti in difficoltà, in coerenza con i valori dei progetti ESG (environmental, social, governance. In italiano, ambientale, sociale e di governance).

Generico ottobre 2025

“La legge regionale per il contrasto al sovraindebitamento prevede innanzitutto l’erogazione di fondi per favorire l’accesso alle procedure di composizione della crisi, affiancata da campagne informative, sportelli di consulenza personalizzata, supporto psicologico e azioni di welfare – afferma ChiaraValcepina, consigliere di Regione Lombardia – La normativa istituisce inoltre un Osservatorio e una Cabina di regia, promuove la collaborazione con enti e creditori, rafforza gli OCC e dispone una piattaforma informatica. L’obiettivo di Regione Lombardia è fare rete tra tutti i soggetti del settore e costruire una comunità coesa, capace di contrastare emarginazione e infiltrazioni mafiose”.

“La crisi economica sta colpendo duramente molte famiglie e imprese della nostra comunità, generando situazioni di sovraindebitamento spesso difficili da gestire – aggiunge MarcellaMessina, assessora alle politiche sociali, longevità, salute, sport del Comune di Bergamo – Bergamo, grazie alla rete di enti e realtà coinvolte, si conferma una comunità solidale che non vuole lasciare indietro nessuno. Lo Sportello SPES e il Fondo Angelo Milani contro il sovraindebitamento diventano strumenti importanti per accompagnare chi vive un momento di crisi dovuto a eventi imprevisti o scelte economiche forzate. Si tratta di un impegno non solo economico e legale, ma anche umano e psicologico, per aiutare le persone a ritrovare equilibrio, fiducia e stabilità”.

“Ancora una volta ODCEC Bergamo si propone quale attore attivo nella comunità, mettendo a disposizione competenza e professionalità dei propri iscritti per sostenere chi è in difficoltà economica. La collaborazione con Fondazione Diakonia Onlus, strumento operativo di Caritas bergamasca, e con la Fondazione della Comunità Bergamasca permetterà di far conoscere il fenomeno a un pubblico più ampio, rafforzando l’impatto sociale e aiutando la comunità in modo più incisivo”, dichiara FrancescoGeneletti, presidente dell’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo.

“Dalla mia esperienza, chi si rivolge agli enti caritatevoli o alle procedure di composizione della crisi si trova spesso già in una situazione di grave insolvenza. È fondamentale intervenire prima, attraverso incontri aperti alla cittadinanza e formazione nelle scuole, promuovendo soluzioni di sovraindebitamento secondo gli strumenti normativi, anche con l’obiettivo di coinvolgere nella prevenzione tutto il tessuto imprenditoriale locale”, prosegue Carlo Scalvedi, trustee del Fondo Angelo Milani e referente dell’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio del debitore di Odcec Bergamo.

La Fondazione della Comunità Bergamasca, attraverso il suo vicepresidente GiuseppeGuerini, specifica come  “mette a disposizione le proprie competenze consolidate nella gestione di progetti e interventi in ambito sociale e nel contrasto alle povertà, affiancando i partner di queste due iniziative con il compito, particolarmente delicato, di garantire che le risorse del Fondo Milani siano utilizzate con efficacia e trasparenza. In particolare, la Fondazione curerà l’erogazione dei contributi, sulla base delle proposte di un Comitato di Valutazione appositamente istituito dal Trustee Scalvedi insieme a Fondazione Diakonia Onlus, strumento operativo di Caritas Diocesana Bergamasca, e a ODCEC Bergamo. L’esperienza maturata e la cultura della filantropia generativa che caratterizzano la Fondazione ci portano a sottolineare quanto le collaborazioni interistituzionali e i percorsi di accompagnamento siano strategie decisive per il successo di iniziative rivolte alle persone in condizioni di fragilità economica e sociale”.

“Lo Sportello SPES, il Fondo Angelo Milani e il convegno rappresentano un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, mondo professionale e Terzo settore. Intervenire sul sovraindebitamento significa offrire supporto economico unitamente a percorsi di accompagnamento educativo e sociale, permettendo alle persone di ricostruire la propria vita e recuperare autonomia e dignità. Attraverso queste iniziative, Bergamo dimostra attenzione verso le fragilità dei cittadini, promuovendo coesione sociale, prevenzione dell’esclusione e tutela della dignità personale. Come Chiesa di Bergamo siamo convinti che solo un approccio integrato, che unisca competenze professionali, sostegno sociale e attenzione educativa, possa generare un reale impatto positivo sulla comunità” conclude Don Roberto Trussardi, direttore Fondazione Diakonia Onlus, strumento operativo di Caritas Diocesana Bergamasca.