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Ubriaco, insulta e minaccia il personale del pronto soccorso poi picchia i carabinieri

A dare in escandescenze un macedone di 22 anni, arrestato per resistenza e lesioni e condannato in abbreviato a 6 mesi di reclusione

Zingonia. Completamente ubriaco, ha prima molestato i passanti, poi ha aggredito il personale sanitario del pronto soccorso dell’ospedale di Zingonia dove è stato portato e, infine, i carabinieri.

E.C., macedone di 22 anni senza fissa dimora, è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma da taglio.

Tutto è iniziato su un marciapiedi nel comune di Vaprio d’Adda, dove il giovane, in stato di agitazione, inveiva contro i passanti e li minacciava. Sul posto è arrivata un’ambulanza che ha trasportato il macedone in codice verde al pronto soccorso del Policlinico San Marco di Zingonia. Ma nemmeno qui il 22enne si è calmato, anzi, ha iniziato a urlare contro infermieri e medici, insultando e minacciando. Quando finalmente i sanitari sono riusciti a sistemare E.C. su una barella, assicurandolo con dei lacci perché evitasse di far del male a se stesso o a qualcun altro, lui si è agitato ancora di più e ha strappato le protezioni.

Nel frattempo al pronto soccorso è arrivata una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile di Treviglio ma, alla richiesta di esibire i documenti per l’identificazione, il macedone se l’è presa anche con loro, colpendoli con calci e pugni. Un militare è riuscito a bloccargli un polso, ma il ragazzo si è divincolato con violenza facendogli sbattere il braccio contro la barella e provocandogli un trauma giudicato guaribile in 5 giorni. Nel marsupio di E.C. è stato rinvenuto anche un coltello a serramanico lungo 15 centimetri, che è stato sequestrato.

Martedì 7 ottobre l’arrestato è stato accompagnato in tribunale e al giudice ha detto di non ricordare nulla della sera precedente, nemmeno come era arrivato al pronto soccorso, dato che era ubriaco. Si è poi scusato con i carabinieri. Il suo arresto è stato convalidato e il 22enne è stato condannato in abbreviato a 6 mesi di reclusione con pena sospesa e non menzione. È stato rilasciato il nulla osta all’espulsione.

carabinieri treviglio