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Mostra di Cattelan, spesi 200 mila euro. Gandi: “Mezzo milione? Favole da social media”
Il bambino posizionato sulle spalle di Giuseppe Garibaldi alla rotonda dei Mille

Svelate le cifre dell’allestimento della Gamec. L’assessore alla Cultura risponde a Bianchi (Fdi): “Voci di corridoio palesemente distanti dalla realtà”

Bergamo. Alcune opere, come il bambino sulle spalle di Garibaldi, hanno fatto discutere per settimane la città sul lato artistico. Tra indiscrezioni e polemica politica, della mostra Seasons di Maurizio Cattelan si era ampiamento dibattuto anche per gli ipotizzati costi sostenuti dall’amministrazione comunale.

Filippo Bianchi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, aveva chiesto a Palafrizzoni di riferire i costi dell’allestimento e il compenso dell’artista. “Voci di corridoio – riportava Bianchi in un’interrogazione – affermano che il costo della mostra di Cattelan sia stato superiore a 500 mila euro e per di più l’intera cifra sarebbe uscita, direttamente o indirettamente, in toto dalle casse comunali”.

“Sui costi della mostra di Cattelan si è ampiamente favoleggiato sui social media senza alcun riferimento o connessione con la realtà dei fatti – ribatte l’assessore alla Cultura Sergio Gandi, smentendo indiscutibilmente le cifre circolate -. Bianchi, in maniera piuttosto insolita, riferisce di non ben identificate ‘voci di corridoio’ palesemente distanti dalla realtà”.

“L’artista – chiarisce il vicesindaco – non ha percepito alcun compenso per il suo lavoro e si è fatto lui stesso carico di una parte dei costi relativi alla materiale realizzazione delle opere. Le spese sostenute hanno riguardato solamente l’organizzazione della mostra”. Fino al 26 ottobreSeasons è dislocata in quattro punti di Bergamo, tra Città Alta e Città Bassa, ed è parte del secondo ciclo di eventi del programma biennale della Galleria d’arte moderna e contemporanea dal titolo “Pensare come una montagna”.

Palafrizzoni ha chiarito, dividendo nelle rispettive voci, tutte le spese sostenute per l’organizzazione della mostra: il conto totale supera i 200 mila euro. Si va dai 107.232 euro per la produzione ai 30.664 di l’allestimento, passando per 7.312 euro per i trasporti e 2.240,46 per l’ospitalità. E ancora: 8.541,26 euro di assicurazione, 30 mila di guardiania, 3.300 di pulizie e 20 mila spesi per la comunicazione.

“Le attività della Gamec – spiega il vicesindaco – sono rese possibili da un sistema di sostegno che integra entrate proprie, sponsorizzazioni e fundraising da privati a sostegno della progettualità del museo. Il tutto si somma al contributo da 500 mila euro erogato ogni anno da Tenaris Dalmine Spa, socio Fondatore di Gamec”. Nel 2025, secondo quanto comunicato dal Comune, le donazioni ammontano già a oltre 1 milione di euro. A queste si deve aggiungere un contributo straordinario di Palafrizzoni pari a 200 mila euro.

sergio gandi Sergio Gandi

Dopo le spese, le entrate della mostra. Dagli ingressi nei tre mesi estivi Seasons ha fruttato circa 42 mila euro: dopo la chiusura si ipotizza di raggiungere i 55 mila euro. Il progetto aveva poi incassato anche 75 mila euro da diverse sponsorizzazioni. “I costi residui – conclude Gandi – sono stati coperti attraverso la destinazione di parte del fundraising privato e dei contributi dei soci fondatori. Tuttavia, le entrate complessive risultano ampiamente superiori ai costi della mostra”.