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Immunità su Ilaria Salis, Magoni: “La sinistra legittima la violenza. Violate le istituzioni europee”

“Un voto che segna una pagina nera per le istituzioni europee,” dichiara l’eurodeputata di Fratelli d’Italia – gruppo ECR, Lara Magoni. “Non si è giudicato il merito dei fatti, ma si è piegata la giustizia alla convenienza politica”

Il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria, ha respinto oggi la richiesta di revoca dell’immunità ad Ilaria Salis, con 306 voti favorevoli al mantenimento, 305 contrari e 17 astenuti.

“Un voto che segna una pagina nera per le istituzioni europee,” dichiara l’eurodeputata di Fratelli d’Italia – gruppo ECR, Lara Magoni. “Non si è giudicato il merito dei fatti, ma si è piegata la giustizia alla convenienza politica. Ilaria Salis non è qui per svolgere attività politica, ma per sottrarsi a un processo per atti violenti commessi prima del suo mandato”.

“Il messaggio che arriva oggi è gravissimo: se la violenza proviene da ambienti di sinistra può essere tollerata, addirittura giustificata,” prosegue Magoni. “Un segnale inquietante, soprattutto alla luce dei recenti episodi avvenuti in diverse città italiane. La violenza politica non può e non deve trovare sponde nelle istituzioni”.

“Nel 99% dei casi simili, cioè riguardanti fatti compiuti prima dell’inizio del mandato parlamentare, l’immunità è sempre stata revocata. Oggi, invece, per motivi esclusivamente politici e ideologici, si è deciso di fare un’eccezione. Degli altri cinque casi votati stamattina, solo quelli che riguardavano parlamentari non facenti parte del sistema hanno visto l’approvazione della revoca,” sottolinea l’eurodeputata.

“Un evidente doppiopesismo che mina la credibilità e la neutralità del Parlamento Europeo. Salis avrebbe potuto rinunciare volontariamente all’immunità e difendersi in tribunale, come qualunque altro cittadino. Ha scelto l’opposto: usare il seggio come scudo. Ed è inaccettabile che le istituzioni europee le abbiano garantito copertura. Il nostro compito ora è denunciare questa deriva, in Europa come in Italia”.