Castel Cerreto, demolizione di cascina e fienile, Fieb: “Se ne parlerà nel 2026”
L’intervento da 100 mila euro è stato rinviato per mancanza del nulla osta ministeriale e verrà messo in campo il prossimo anno
Treviglio. Via libera alla demolizione della cascina fatiscente a nord della frazione di Castel Cerreto e del fienile distrutto da un incendio. Ad annunciarlo è Ivan Tassi, presidente degli Istituti educativi di Bergamo. L’operazione, che prenderà il via con tutta probabilità nel 2026, è volta a eliminare situazioni di degrado e pericolo che potrebbero generarsi per via delle condizioni in cui versano questi stabili.
La cascina, pericolante e dal tetto cedevole, appare transennata ed è stata utilizzata fino alla fine degli anni 90. Oggi svolge la funzione di ricovero mezzi e magazzino per gli attrezzi mentre il fienile che si trova poco più a sud è in disuso da circa 4 anni.

“L’intervento è stato stimato in 100 mila euro circa ed era previsto già per quest’anno – precisa Tassi – . E visto che mancava il nulla osta definitivo da parte del Ministero necessario per verificare la presenza di eventuali vincoli di interesse storico, abbiamo dovuto per forza di cose rinviare. Lo stesso è poi arrivato nel mese di settembre e, ora, – prosegue – è tutto in regola: dopo le feste natalizie procederemo quindi a radere al suolo la cascina e, contestualmente, il fienile andando così a bonificare queste aree rimuovendo tutti i materiali pericolanti”.

Ma che ne sarà di queste aree una volta demoliti i ruderi? Il presidente di Fieb fa sapere che eventuali interventi successivi verranno valutati strada facendo: le priorità, oggi, restano l’avvio del cantiere del nuovo asilo e la Cer.
“Non escludo che in futuro, ragionando con il sistema territoriale, come Comune o altre realtà, si possano mettere in campo dei progetti. In sede di consiglio di amministrazione – conclude il presidente – vedremo se recuperare, eventualmente, la cubatura”.


