Raffreddore, mal di gola e tosse: “Dovuti a vari virus e Covid, casi in aumento”
Il dottor Davide Petrosillo, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bergamo, e il dottor Andrea Raciti, presidente di FederFarma Bergamo: “Crescono le richieste di tamponi e le vendite delle mascherine”
“Non sono ancora stati isolati casi d’influenza, al momento sono in circolazione virus parainfluenzali e Covid che stanno facendo registrare un incremento dei casi com’è normale che sia in questo periodo dell’anno”. Così il dottor Davide Petrosillo, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bergamo, e il dottor Andrea Raciti, presidente di FederFarma Bergamo, illustrano un aumento delle infezioni virali che spesso si associano a sintomi simili come raffreddore, mal di gola e tosse.
Il dottor Davide Petrosillo afferma: “Nelle ultime due settimane nelle farmacie abbiamo notato un incremento delle richieste di tamponi e mascherine. Da questo dato si evince che si è verificato un aumento dei casi di infezione dovute a virus parainfluenzali e al Covid, ma è normale che avvenga in questo periodo dell’anno considerando che SARS-CoV-2 è diventato endemico”.
“In genere – prosegue il dottor Petrosillo – la persona avverte di avere raffreddore, mal di gola o tosse, pensa che si tratti di un raffreddamento ed eventualmente ne cura i sintomi. Se questi ultimi diventano più aggressivi e, per esempio, il dolore alla gola risulta particolarmente intenso e persistente, oppure sale la temperatura, si sentono dolori alle ossa o sensazione di stanchezza, spesso su parere del proprio medico, si reca ad effettuare un tampone per verificare se sia positivo al Covid. In caso di positività o di dubbio, il consiglio è quello di utilizzare le mascherine e i dispositivi di protezione individuale, specialmente se si è in contatto con soggetti a rischio come gli anziani e i fragili”.
Il dottor Raciti conferma: “In farmacia sono cresciute le richieste di tamponi antigenici e le vendite dei test anti-Covid. Nelle ultime due settimane si sono duplicate se non triplicate e tutto ciò lascia presagire a un incremento delle infezioni da virus parainfluenzali – perché non sono stati ancora isolati casi d’influenza in Italia per ora – oppure di Covid, come è fisiologico che accada in questo periodo dell’anno”.


