Affianco alla comunità
35 anni di cooperazione: San Martino festeggia tra storia, futuro e comunità
Un traguardo importante per la cooperazione che promuove da sempre inclusione e benessere della comunità
La cooperativa San Martino celebra 35 anni di attività. Un traguardo importante che si accompagna a una visione orientata al futuro, con progetti di crescita e diversificazione nei diversi ambiti di intervento.
L’impegno rimane costante: promuovere benessere e inclusione.
Nata ad Alzano Lombardo dall’iniziativa di un gruppo di genitori legato al mondo delle persone con disabilità, oggi San Martino è una realtà vitale che opera in quattro aree, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e alla fragilità.
“Raccontare 35 anni di storia è un’emozione grande – sottolinea il presidente, Simone Pezzotta – ma ancora più bello è proiettarsi verso nuovi progetti che parlano di futuro e innovazione”.
Una storia che nasce dalla comunità
La storia della cooperativa affonda le radici nel 1990, quando un gruppo di famiglie decise di creare uno spazio capace di rispondere ai bisogni delle persone con disabilità, costruendo percorsi educativi e inclusivi. Da allora la strada percorsa è stata lunga e ricca di trasformazioni. “Siamo nati dal desiderio di dare risposte concrete alle fragilità – racconta Pezzotta – e da quella spinta originaria è nata una cooperativa che ha saputo crescere, diversificarsi e diventare un punto di riferimento per il territorio”.

Chi è San Martino oggi
Oggi San Martino è una cooperativa sociale che lavora in quattro aree principali, raccontate nel sito istituzionale: dalla disabilità alla salute mentale, passando per i servizi educativi e le progettualità di comunità. In particolare, l’area ‘Generazione Futuro’ rappresenta il cuore pulsante delle attività legate al mondo giovanile, con politiche, progetti e spazi educativi che mettono al centro le nuove generazioni.
La cooperativa gestisce servizi residenziali, semiresidenziali e diurni, progetti educativi scolastici ed extrascolastici, attività di inclusione lavorativa e culturale. “Abbiamo cercato di mantenere sempre la nostra identità originaria – spiega Pezzotta – ma nello stesso tempo abbiamo ampliato il nostro raggio d’azione. La cooperazione, per noi, significa tessere relazioni, costruire comunità, cercare di offrire possibilità concrete a chi rischia di rimanere indietro”.

Progetti e prospettive future
Accanto al bilancio dei 35 anni, San Martino guarda avanti con entusiasmo e nuove sfide. In collaborazione con il Comune di Alzano Lombardo, la cooperativa avvierà a breve la gestione di un ostello a Monte di Nese: un progetto innovativo, pensato come spazio di accoglienza e socialità. Parallelamente, è in apertura a Bergamo un negozio ibrido che unisce la vendita di giochi da tavolo con laboratori creativi per bambini, con l’obiettivo di creare un luogo di incontro intergenerazionale.
Sempre entro la fine dell’anno, verrà inaugurato un appartamento per persone con disabilità nel quartiere di San Bernardino, a Bergamo, in partnership con l’amministrazione comunale. “Si tratta di tre progetti molto diversi – evidenzia Pezzotta – ma tutti hanno un filo rosso comune: sperimentare nuove forme di conclude e partecipazione. Siamo convinti che il futuro della cooperazione stia proprio nella capacità di innovare senza perdere le radici”.


