Morengo, via libera al nuovo insediamento produttivo in località Maggiolina
La struttura potrà essere destinata al comparto logistico-produttivo. In attesa di partire anche gli ambiti residenziali e industriali: il valore pubblico complessivo sfiora i 10 milioni di euro
Morengo. È stato rilasciato in questi giorni il permesso di costruire per il primo lotto dell’insediamento produttivo in località Maggiolina, a cura di Techbau. Dopo la sottoscrizione della convenzione urbanistica, la società ha depositato una fideiussione da 2 milioni di euro a garanzia degli standard di qualità delle opere.
L’edificio, che potrà essere destinata al comparto logistico-produttivo, sorgerà non lontano dall’autostrada Brebemi, a circa 3,5 chilometri dal casello di Bariano. L’edificio sarà predisposto per ospitare fino a un massimo di quattro comparti logistici indipendenti con relativi blocchi uffici e servizi, oltre a un locale di custodia e sorveglianza a servizio dell’intero complesso e a un fabbricato dedicato ai trasportatori.
La struttura – precisano da Techbau – sarà realizzata nel rispetto dei più elevati standard internazionali in termini di ecosostenibilità ed efficienza energetica.

Nel dettaglio, il progetto prevede 45.528 metri quadrati di magazzino, 1.182 metri quadrati di uffici, 2.987 metri quadrati di mezzanini, un’altezza sotto trave di 10,5 metri, 46 baie di carico, 36 parcheggi per tir, 84 parcheggi per auto e un impianto fotovoltaico da 5 Megawatt.
Pronti a partire anche altri due ambiti di sviluppo: uno residenziale, denominato ATrs (comprensivo di una piccola componente commerciale) e un altro di tipo industriale, l’Atp3, ancora in attesa della sottoscrizione della relativa convenzione. Interventi che metteranno di fatto la parola “fine” all’immobilismo economico e produttivo che per anni ha tenuto in scacco il territorio di Morengo.
Il loro valore pubblico in termini di oneri di urbanizzazione, standard qualitativi, opere e aree acquisite, si aggira intorno ai 10 milioni di euro: risorse che potranno essere impiegate per dare impulso al rilancio del piccolo centro della Bassa Orientale.
“Si tratta di ambiti di sviluppo – spiega il sindaco Amilcare Signorelli – volti a portare investimenti e posti di lavoro sul territorio e che, come nel caso di quello produttivo (Atp1, ndr) erano fermi dal 2009”.
Il Piano integrato di intervento relativo a questo insediamento (per cui resta pendente un ricorso formulato da Legambiente) si costituisce di due lotti funzionali: il primo, da 53mila metri quadrati, che riguarda la costruzione di un impianto produttivo e il secondo, da 2.700 metri quadrati, destinato, invece, alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione della Cascina Maggiolina, oggi in stato di abbandono, con futura destinazione ad attività alberghiero-ristorative.
“Segnali – conclude Signorelli – che ci sono operatori economici desiderosi di investire su Morengo e che credono nelle potenzialità di sviluppo del nostro paese”.


