Montello, la Diocesi di Bergamo prende posizione: “Non possiamo stare a guardare”
I coordinatori di 10 Comunità Ecclesiali in una lettera indirizzata ai parroci: “La cura del creato, la tutela della salute pubblica e la promozione della giustizia ambientale sono temi che interpellano la nostra missione pastorale”
Anche la Diocesi di Bergamo prende posizione nel dibattito intorno al progetto dell’inceneritore a Montello. In una lettera indirizzata ai parroci i coordinatori di 10 Comunità Ecclesiali del territorio di Bergamo, dall’Alta Val Seriana all’Isola bergamasca affermano di “ritenere importante che anche le parrocchie siano informate su quanto sta accadendo affinchè possano riflettere con responsabilità”.
“La cura del creato, la tutela della salute pubblica e la promozione della giustizia ambientale sono temi che interpellano la nostra missione pastorale e per i quali siamo chiamati ad assumere un ruolo di responsabilità – prosegue la nota -. Non possiamo stare solo a guardare”.
Il progetto del termovalorizzatore della Montello Spa ha ricevuto nelle scorse settimane anche un voto contrario dal Consiglio regionale della Lombardia, che ha approvato una mozione del Partito Democratico.
Parole di opposizione al progetto sono state già ampiamente espresse anche da una cinquantina di sindaci bergamaschi e dal Consiglio provinciale. Il progetto al momento si trova ancora in fase di iter autorizzativo.
Tra le principali criticità gli ecclesiali ricordano l’impatto ambientale e sanitario, con i timori legati alle emissioni e alla qualità dell’aria, ma anche la localizzazione dell’impianto in un’area non compatibile e non distante dalla Zona Speciale di Conservazione Wwf Valpredina Misma.
Un altro punto critico è la sovrabbondanza di impianti in Lombardia, con la Regione che già smaltisce più rifiuti di quanti ne produca. I coordinatori lamentano anche “un’assenza di coinvolgimento delle comunità locali” con la mancanza di processi di partecipazione.


