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Senso unico in via San Tomaso de’ Calvi e ‘traffic calming’, ecco il piano anticode nel quartiere

Cantiere di San Bernardino: in via Ruspini nell’ora di punta registrate 250 auto in più, dal 15 ottobre i correttivi dell’amministrazione per ridurre i disagi e proteggere i pedoni. Le mappe con le indicazioni

Bergamo. Cambia ancora la viabilità nel quartiere di San Tomaso ad un mese dalla chiusura totale del sottopasso di via San Bernardino per i lavori al ponte nell’ambito del raddoppio ferroviario Bergamo-Ponte San Pietro a cura di Rfi.

“Sapevamo che l’impatto sarebbe stato rilevante, abbiamo fatto il possibile per ridurre i disagi”, sostiene Marco Berlanda, assessore alle Politiche della Mobilità di Palafrizzoni. Dopo la riapertura delle scuole il Comune ha portato avanti per 15 giorni un attento monitoraggio dei flussi nell’area da un lato per valutare la risposta degli automobilisti ai percorsi alternativi proposti e dall’altro per vedere la reazione del traffico alle modifiche sulla viabilità nel quartiere di San Tomaso.

La deviazione in via San Tomaso de’ Calvi verso via Ruspini era stata ponderata per proteggere una strada interna al quartiere da un possibile utilizzo come grande via di scorrimento verso il centro, bypassando così il tappo del sottopasso. “Un disincentivo che non ha funzionato appieno, perchè in via Ruspini si sono comunque riversati volumi di traffico di molto superiori all’ordinario”, spiega Berlanda. Una crescita che, visto il ristretto numero di veicoli che transitano abitualmente, sarebbe superfluo calcolare in percentuale: a rendere l’idea è però l’aumento di circa 250 auto nella sola ora di punta mattutina, tra le 7,30 e le 8,30.

Un incremente altrettanto deciso, pari a circa il 250%, si è registrato in via San Tomaso de’ Calvi nella direttrice uscente rispetto al centro, quindi da via dei Caniana. Più contenuto, intorno al 50%, l’aumento nella direzione opposta, con l’obbligo di svolta in via Ruspini a fungere da deterrente.

Con l’arrivo dell’autunno è tempo di nuove soluzioni, misure già sottoposte ai residenti del quartiere e che si attiveranno il 15 ottobre. In via San Tomaso de’ Calvi entrerà in vigore un divieto di accesso senza eccezioni da via San Bernardino, modifica che eliminerà l’intero flusso di traffico verso via Ruspini (e quindi diretto verso il centro tramite via dei Caniana). La strada sarà monodirezionale e percorribile solamente verso via San Bernardino. “Un correttivo necessario a prescindere dai volumi di traffico – osserva il comandante della Polizia Locale di Bergamo, Monica Porta -. Nelle vie interne passano i genitori che accompagnano i bambini a scuola, a rischio c’era la sicurezza dei pedoni”.

mappe modifiche viabilità cantiere via san bernardino via san tomaso de calviLa nuova mappa della viabilità nell'area

Anche i ciclisti saranno tenuti a rispettare il nuovo divieto. Nel tratto dall’intersezione con via Sardegna all’imbocco di via dei Caniana sarà realizzata una corsia ciclabile che favorirà lo spostamento in bici verso il campus universitario. Dalla stessa intersezione ma in direzione opposta, verso via San Bernardino, saranno disegnati una quindicina di posti auto sulla sede stradale, alternati tra il lato destro e quello sinistro della carreggiata per creare delle chicane, in gergo tecnico curve a “S” poste per rallentare i veicoli e aumentare la sicurezza. “Si tratta – spiega Porta – di tecniche di ‘traffic calming’ che inducono maggior prudenza nell’automobilista solamente con l’impatto visivo, anche in assenza di ostacoli fisici”.

mappe modifiche viabilità cantiere via san bernardino via san tomaso de calvi

L’idea dietro alla nuova viabilità è rendere l’asse di via Moroni – ad oggi ancora scarico, anche per la presenza negli scorsi mesi dei cantieri dell’e-Brt – vicario per quello di San Bernardino. Un disegno pianificato già prima di settembre, ma ostacolato dai ritardi nella conclusione dei lavori alla rotatoria di largo Tironi e in quella del Villaggio degli Sposi. “I cantieri sono ora al fotofinish e via Moroni potrà finalmente avere la funzione studiata”, annuncia Damiano Rossi, consulente di Polinomia e Consorzio Poliedra del Politecnico di Milano.

Lungo via San Bernardino, spiega il dirigente comunale della Direzione Mobilità Silvano Armellini, “contrariamente a quanto ci aspettavamo è stata osservata una contenuta riduzione del traffico (pari a circa il 7%, ndr). Dati che abbiamo monitorato anche per valutare l’impatto sulle attività commerciali”. “Siamo consapevoli che i disagi per i residenti non scompariranno – conclude l’assessore Berlanda -. Con il nuovo senso unico i flussi saranno frazionati in tutto il quartiere e non peseranno solamente su via Ruspini”.