Treviglio, interpellanza sul progetto ex Ibp. Imeri: “Ok al collegamento, ma non a tutti i costi”
Criticità sul tracciato e richieste di tutela ambientale discusse in consiglio comunale
Treviglio. L’interconnessione autostradale ex Ibp approda in consiglio comunale. Martedì 30 settembre sarà discussa un’interpellanza presentata dalla consigliera Matilde Tura insieme ai consiglieri Erik Molteni, Laura Rossoni, Mariagrazia Morini, Gianluca Pignatelli e Federico De Ponti. Al centro, le criticità del progetto sottoposto a Valutazione di impatto ambientale (Via), che, secondo i firmatari, recepirebbe solo in minima parte le condizioni poste dal Comune di Treviglio.
L’interpellanza richiama la posizione espressa dal sindaco Juri Imeri già nel 2023: aggiornamento degli studi sul traffico, riduzione del consumo di suolo, elevati standard di sicurezza, tutela del reticolo idrico, accessi viari da ovest e da nord, opere di mitigazione ambientale e salvaguardia delle aree agricole e storiche, in particolare tra le frazioni di Geromina, Castel Cerreto e Battaglie.
I consiglieri sottolineano, però, che la documentazione depositata da Concessioni Autostrade Lombarde non terrebbe conto di molte di queste richieste. Tra i nodi principali: l’attraversamento della Valle del Lupo con gallerie artificiali e tratti in trincea, la localizzazione di un’area di cantiere da 6mila metri quadrati a ridosso della Geromina, il mancato ripristino del collegamento tra via del Bosco e le Pezzoli, oltre a soluzioni giudicate insufficienti per le piste ciclabili di via Contessa Piazzoni, Ada Negri e sulla Ss11.
Sul fronte della viabilità è intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici Basilio Mangano, che ha precisato: “Il progetto definitivo prevede un tratto di autostrada rilevato nei pressi dello svincolo Treviglio Ovest con un cavalcavia. Rispetto a ciò, l’osservazione richiede un’implementazione dei filari alberati a mascheramento del rilevato, estendendoli su entrambi i lati del tracciato. Si chiede, inoltre, di realizzare – prosegue Mangano – un tratto di pista ciclabile illuminata e protetta sul lato sud della statale 11, collegando il nuovo manufatto ciclopedonale previsto con Cascina Pezzoli e proseguendo fino all’intersezione con via Milano”.
L’assessore ha poi aggiunto: “Tra le altre osservazioni figura la richiesta di un cavalcavia o sottopasso per i mezzi agricoli e i residenti lungo via del Bosco, in modo da ripristinare la viabilità locale interrotta dalla bretella, e l’incremento del patrimonio arboreo con nuovi interventi di riqualificazione nelle aree verdi urbane”.
In merito al cantiere previsto alla Valle del Lupo, Mangano ha spiegato: “Si tratta di un corridoio ecologico riconosciuto anche dalla rete regionale. Per questo, si chiede di individuare una diversa localizzazione del cantiere. Inoltre, gli ecodotti previsti dovrebbero essere unificati in un unico ponte verde, così da salvaguardare la Valle del Lupo e ridurre l’impatto ambientale”.
Infine, ha ricordato le osservazioni su via Ada Negri e sul polo chimico-farmaceutico di CordenPharma: “La nuova viabilità va modificata rispetto al tracciato originario, spostando più a sud la rotatoria di innesto con via Bergamo e prevedendo un accesso in sicurezza per i mezzi pesanti. È inoltre necessario realizzare un sottopasso ciclabile per l’attraversamento della linea ferroviaria e garantire l’illuminazione pubblica lungo tutta la via”.
L’assessore all’Urbanistica, Patrimonio, Pianificazione e riqualificazione urbana Alessandro Nisoli ha posto l’accento sul valore agricolo delle aree interessate: “La scelta di sviluppare il tracciato lungo il versante nord-ovest della città di Treviglio comporta la compromissione di aree agricole di altissimo valore. Queste aree – prosegue – ricadono all’interno del Plis della Gera d’Adda e sono classificate dal Pgt come ambiti agricoli di valenza paesaggistica Agr3 caratterizzati da sensibilità elevata. Si tratta di suoli agricoli non solo produttivamente attivi ma anche strategici per la tutela dell’identità rurale e del paesaggio locale, la cui integrità risulta fortemente minacciata in assenza di una pianificazione ambientale adeguata”.
Nisoli ha quindi sollecitato interventi di compensazione ambientale, fasce boscate, siepi autoctone e trincee drenanti, insieme a un monitoraggio costante delle acque e al coordinamento con il Consorzio di bonifica: “Abbiamo chiesto che tutte le opere necessarie a garantire l’afflusso delle acque nei terreni siano realizzate prima dell’inizio dei lavori e che la manutenzione del reticolo idrico sia presa in carico dalla società proponente”.
A chiudere la discussione è stato il sindaco Juri Imeri: “Il tema della Valle del Lupo, il superamento del manufatto con la galleria, il collegamento est-ovest e le compensazioni ambientali sono questioni che continuiamo a sollecitare. Abbiamo depositato le osservazioni nei giorni scorsi al Ministero e a Regione Lombardia per darne evidenza anche al consiglio comunale. Rimaniamo convinti che serva un collegamento veloce tra i due poli principali della provincia, ma non a tutti i costi. Come dimostrato dalle osservazioni – conclude il primo cittadino – saremo attenti e vigili per tutelare i nostri territori, i nostri agricoltori e al tempo stesso la necessità di migliorare la viabilità dell’intero comparto”.


