Il bergamasco Dario Crippa sulla Flotilla: “Sosteneteci, sono le ore più importanti”
Il 25enne: “Siamo pronti, domani (giovedì 2 ottobre) dovremmo arrivare a Gaza”
“Sosteneteci, sono le ore più importanti”. Così Dario Crippa, 25enne bergamasco salpato con le barche italiane della Global Sumud Flotilla per portare aiuti umanitari ai civili nella Striscia di Gaza, invita tutti quanti a continuare a far sentire sostegno e vicinanza a questa missione che sta volgendo nelle sue fasi più delicate.
“La scorsa notte – spiega – io e gli altri compagni della Flotilla siamo rimasti svegli. Le forze navali israeliane ci hanno approcciato e ovviamente non siamo riusciti a dormire. Un sottomarino e una motovedetta hanno prima aggirato la nave capofila (Alma, l’ammiraglia, ndr) e poi hanno traghettizzato la seconda imponendole di compiere rotte evasive. Si temeva che facessero l’intercetto, ma non è avvenuto. Il nostro viaggio sta proseguendo e ora siamo a meno di cento miglia nautiche da Gaza: domani, giovedì 2 ottobre, dovremmo arrivare”.
Le incognite sono tante, ma la determinazione ancor di più. Dario Crippa evidenzia: “È difficile fare previsioni su quello che potrà accadere. Non si possono escludere attacchi e la notte è più facile che si verifichino, ma siamo determinati e a questo punto siamo pronti. Qualora dovesse esserci un intercetto non reagiremo, adotteremo la tecnica della nonviolenza. Sin dal primo giorno di questa missione ci siamo preparati a puntare sulla nonviolenza nel momento di un possibile contatto con le forze israeliane e anche nel caso in cui si compisse violenza nei confronti di un compagno non dovremo reagire. Siamo dalla parte del giusto, dalla parte della legge e siamo certi che questo approccio ridurrà al minimo i rischi”.
Infine, il giovane conclude: “Sentiamo l’appoggio degli italiani, non da parte di un partito politico ma in modo trasversale. Sentiamo la vicinanza delle persone che amano l’umanità, a prescindere dal credo e dalle opinioni. E per questo non mi sono sentito smarrito di fronte alle parole della presidente del consiglio che ieri ha dichiarato che la Flotilla farebbe saltare la ‘proposta di pace’ formulata dal presidente degli Stati Uniti. Non bisogna essere parte di un partito politico per sostenere l’umanità e chiedere la fine di un genocidio, perché ormai è evidente che quello che sta avvenendo a Gaza è un genocidio. Insieme a me, alla Flotilla, stanno partecipando 497 persone di 46 Paesi: è un movimento ampio, legale, pacifico e apolitico, apartitico e pro-umanità. Colgo l’occasione per ringraziare l’Anpi di Bergamo per avermi conferito la tessera onoraria: è un’emozione incredibile. Sono cresciuto ascoltando le storie dei partigiani e del loro amore per la libertà, quindi questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio e felicità. Sosteneteci, sono le ore più importanti”.





