Pasalic e Samardzic accendono l’euro-Atalanta: 2-1 al Brugge di rimonta
Al vantaggio di Tzolis nel primo tempo risponde il serbo dagli undici metri, poi il croato incorna: primi tre punti per la Dea, primo successo per Juric in Europa
Bergamo. L’euro-Atalanta si accende nella notte di Bergamo. La maledizione che accompagnava i colori nerazzurri del Brugge si spegne di fronte ai quasi 22mila che hanno fatto vibrare lo stadio, spinti da quella musichetta inconfondibile che cambia inevitabilmente l’atmosfera che si percepisce, in campo e sugli spalti.
Ci vuole una Dea gagliarda, che non molla neanche di fronte alle difficoltà di una squadra che aveva già fatto il colpo l’anno scorso ed è andata molto vicina a farlo. Fino a quando non si è acceso Mario Pasalic, che di partite importanti in carriera ne ha sbagliate pochissime. Rigore procurato, gol-vittoria. E tripudio orobico: è una di quelle notti lì, in cui Bergamo sogna con la sua squadra.
Anche se il chilometraggio stagionale è ben diverso – 15 partite il Brugge, 6 l’Atalanta – la differenza in campo non è così notevole. Certo, Juric punta nella formazione su tre uomini che il ritmo partita lo devono ancora acquisire con costanza: Lookman ed Ederson sono entrambi alla prima da titolari dopo aver messo nelle gambe rispettivamente 3 e 19 minuti finora, contro Torino e Pisa, mentre il trevigliese Bernasconi si conferma uomo di Champions dopo la presenza di Parigi due settimane fa, ma oltre a quella ha solo 5 minuti contro il Lecce all’attivo.
Il passo per i primi 5 minuti è in realtà più forte lato Dea, spinta dall’entusiasmo della Nord con coreografia speciale, anche se pure i quasi 1.200 del settore ospiti tendono a farsi sentire. Serve qualche minuto prima che NicolòTresoldi – osservato speciale di tutta la famiglia di origine bergamasca, ma anche del ct Gattuso presente in tribuna – e compagni riescano a farsi vedere dalle parti di Carnesecchi, rispondendo alle combinazioni Ederson-Lookman (guardacaso) e a un tiro da fuori proprio di Bernasconi al volo fuori di poco.
Una volta che il Brugge prende intensità, con il trio di centrocampo che cambia spesso posizione e fisionomia, l’Atalanta si abbassa ma senza soffrire, anzi, ripartendo bene con gli sprazzi del suo numero 11, che con le sue giocate accende ancora lo stadio di Bergamo. Certo, l’appoggio che gli offre Krstovic non è mai granché: numerose iniziative si infrangono sui piedi del montenegrino.
Se c’è però una squadra in controllo, è quella nerazzurra di casa. E infatti a passare in vantaggio sono gli ospiti, con la forte complicità di De Roon che sbaglia totalmente un’uscita senza pressione permettendo al Brugge di avviare l’azione dello 0-1, nella stessa porta in cui a febbraio i belgi ne segnarono tre in un solo tempo.

Gli infortuni, gli ennesimi, stavolta di Bellanova e Kossounou (entrambi muscolari, all’adduttore sinistro e al flessore destro) costringono Juric a iniziare la ripresa con dei cambi obbligati. Ci provano in diagonale Il neoentrato Zappacosta e il solito Lookman, quest’ultimo salutato da qualche fischio proveniente dalla Curva Nord all’uscita dal campo per la sostituzione.
Il doppio innesto di Samardzic e Kamaldeen all’inizio non sortisce granché gli effetti sperati, anzi, evidenzia la quasi Ademola-dipendenza nella prima ora di gioco. Ma alla lunga dà i suoi frutti. Certo, ci vuole un episodio per riaprirla ed è il rigore che arriva a un quarto d’ora dal termine, propiziato da un altro retropassaggio folle. Lo stesso che poi, una volta che Samardzic realizza l’1-1, tenta di fare Musah: Sandra, che prima aveva perso il pallone che ha dato il via all’azione del pari, a porta vuota da posizione defilata manda largo.
Finita? Neanche per sogno: un attivissimo Musah sfiora il raddoppio di testa, poi a trovarlo è Pasalic, ancora su spizzata dello statunitense sul primo palo. Delirio nerazzurro, culminato nella festa al fischio finale. L’euro-Atalanta c’è e non ha intenzione di smettere di sognare.

Atalanta-Club Brugge 2-1
Marcatori: 38’ Tzolis, 74’ rig. Samardzic, 87’ Pasalic
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Kossounou (52’ Musah), Djimsiti, Ahanor; Bellanova (46’ Zappacosta), De Roon, Ederson (60’ Samardzic), Bernasconi; Pasalic; Krstovic (88’ Brescianini), Lookman (60’ Kamaldeen). A disp. Sportiello, Rossi, Obric, Maldini. All. Juric
Club Brugge (4-3-3): Jackers; Sabbe (88’ Meijer), Ordonez (88’ Romero), Mechele, Seys; Sandra (88’ Campbell), Stankovic, Vanaken; Forbs (75’ Vetlesen), Tresoldi (63’ Vermant), Tzolis. A disp. Van den Heuvel, Siquet, Osuji, Reis, Audoor, Diakhon, Nilsson. All. Hayen
Arbitro: Eskas (Norvegia)
Ammoniti: Musah (58’) per gioco falloso; De Roon (81′) per proteste
Espulsi: –
Note: 21.950 spettatori, incasso di € 768.116,35. Recupero tempo pt 1’, st 5’

I gol
0-1 Tzolis (38’) – Forbs avvia da destra un’azione sulla destra sfruttando un errore di De Roon in impostazione, Tresoldi centralmente appoggia a Tzolis che dal limite ne manda a vuoto due con una finta e col destro a giro piazzato batte Carnesecchi.
1-1 rig. Samardzic (74’) – Retropassaggio di Sandra che mette Musah in condizione di correre verso il portiere: Jackers lo ferma in uscita, poi Pasalic si avventa su una palla vagante dentro l’area e il portiere del Brugge si tuffa in ritardo stendendolo. Samardzic dal dischetto incrocia con precisione.
2-1 Pasalic (87’) – Samardzic pennella dalla sinistra un cross che Musah spizza sul primo palo mandando fuori tempo la difesa, mentre la corsa in inserimento di Pasalic non si arresta: colpo di testa e gol.








