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Bergamo si prepara ad accogliere la cinquina di Pogacar: “Il Lombardia” arriva sul Sentierone

Una delle cinque classiche Monumento del panorama ciclistico internazionale arriverà sul Sentierone, in viale Roma, dopo 238 chilometri e 4400 metri di dislivello. La partenza sarà a Como. Il campione sloveno punta a diventare il primo della storia a vincere la corsa per cinque anni di fila

Bergamo. Per un pomeriggio la città di Bergamo sarà attorniata dai colori delle bandiere e della vernice che cosparge gli striscioni esposti per gli idoli delle due ruote, con in sottofondo e il boato della gente che testimonia l’emozione e la passione provata lungo le strade e sull’ormai iconico strappo della “Boccola”, diventato uno dei simboli della Bergamo sportiva. La stessa che sabato 11 ottobre prossimo ospiterà in viale Roma l’arrivo dell’edizione 119 del Giro di Lombardia, una delle cinque classiche Monumento del panorama ciclistico internazionale (insieme a Milano-Sanremo, Giro della Fiandre, Parigi-Roubaix e Liegi-Bastogne-Liegi).

La “Classica delle Foglie Morte”, così ribattezzata per via della stagione in cui si corre, l’autunno, si concluderà nella Città dei Mille per la 15esima volta nella storia: la prima avvenne nel 1995, quando vinse Gianni Faresin. L’ultima fu due anni fa, nel 2023, quando trionfò TadejPogacar. Il fuoriclasse sloveno, appena laureatosi campione del mondo a Kigali (Ruanda) il 28 settembre, a Bergamo va per la leggenda: in caso di vittoria raggiungerebbe Fausto Coppi in vetta all’Albo d’Oro diventando il primo di sempre a conquistare “Il Lombardia” per cinque volte di seguito.

“Siamo pronti ad accogliere con entusiasmo l’arrivo – dichiara la sindaca di Bergamo ElenaCarnevali – si tratta di una delle cinque classiche più importanti del calendario internazionale e Tadej Pogacar proverà a vincerla per la quinta volta di fila. Bergamo sta investendo tanto nello sport e il ciclismo è parte della storia di questa terra. Sarà un’edizione avvincente. Questo appuntamento è anche la festa dei cicloamatori, degli appassionati che animano ogni giorno le nostre strade e di tutte quelle persone che scelgono la bicicletta come mezzo di mobilità quotidiana”.

“Il Lombardia” è organizzato da Rcs, azienda a capo anche del Giro d’Italia. Partner organizzatore su territorio bergamasco è Promoeventi, società che di recente ha lavorato alla Grande Partenza del GiroWomen femminile avvenuta a luglio al ChorusLife. Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi, spiega come “Il Lombardia rappresenta un appuntamento simbolico e imprescindibile. Dal 2012 pedaliamo in tandem con la città di Como per la realizzazione di questo evento, certi che il lavoro di squadra sia la chiave per costruire risultati duraturi. La sinergia tra territori, istituzioni, organizzatori e appassionati ci consente ogni anno di proporre una manifestazione che unisce tradizione e innovazione, offrendo visibilità internazionale alle nostre montagne, ai nostri laghi e alle nostre città”.

Giro di lombardia 2025

Il percorso

La corsa si estende per 238 chilometri con 4400 metri di dislivello. Si parte da Como, che da oltre un decennio si alterna con Bergamo per arrivo e partenza della corsa, in direzione Madonna del Ghisallo. I primi chilometri di gara subiranno una modifica per via dell’alluvione che ha colpito la città di Como e dintorni durante la scorsa settimana. Una volta varcata la soglia del territorio bergamasco “Il Lombardia” entra nel vivo affrontando due delle salite più famose della Valle Imagna: la “Roncola” e il “Berbenno”.

Una volta superato San Pellegrino Terme si sale verso il Passo della Crocetta (Dossena) a precedere la successiva ascesa a Zambla Alta. Nelle fasi finali protagonista la Val Seriana con la salita al Passo di Ganda, sulla quale sono ancora in corso i lavori di sistemazione relativi alla frana avvenuta circa un anno fa . Pogacar attaccò qui nel 2021, poi raggiunto dal nostro Fausto Masnada, mentre nel 2023 il due volte campione del mondo partì proprio lungo la discesa del “Ganda”. Una salita, quest’ultima, che sta per cambiare denominazione: si chiamerà “Valico Felice Gimondi” in onore del campione di Sedrina che vinse il Giro di Lombardia nel 1966 e nel 1973.

Ultimi chilometri contraddistinti dall’affascinante scalata alla “Boccola” verso Colle Aperto, prima della picchiata verso l’arrivo di viale Roma sul Sentierone.

il lombardia 2025
il lombardia 2025

“Esiste un contributo che come amministrazione comunale mettiamo ai fini dell’organizzazione della corsa. – sostiene l’Assessora allo Sport del Comune di Bergamo MarcellaMessina -. Con un messaggio: il ciclismo rappresenta i valori dello sport e della vita, come la fatica e il coraggio. A Bergamo il ciclismo è cultura: è il racconto delle imprese dei grandi campioni del passato, ma anche la pratica quotidiana di migliaia di appassionati che vivono la bicicletta come stile di vita”.

Non solo Pogacar

175 i corridori in gara divisi in 25 squadre. Non sono ancora noti i nomi dei partecipanti ma il favorito d’obbligo sarà chiaramente Tadej Pogacar. Il campione di Komenda dovrà chiaramente guardarsi da diversi corridori pronti a fargli da guasta feste. Su tutti vengono in mente Remco Evenepoel, che al Lombardia nel 2020 rischiò di compromettere la sua carriera con una rovinosa caduta, e il messicano Isaac Del Toro, rivelazione della stagione e per 11 giorni maglia rosa all’ultimo Giro d’Italia.

L’italia non vince la classica lombarda dal 2017, quando a Como fu VincenzoNibali ad alzare le braccia la cielo. Il bergamasco FaustoMasnada nel 2021 fu protagonista di un mezzo miracolo riportandosi tutto solo su Pogacar prima di essere battuto in volata all’arrivo. L’ultimo podio azzurro risale al 2024 con Giulio Ciccone.

“Speriamo che i corridori saranno aiutati dal bel tempo oltre che dal pubblico.- afferma SergeParsani, ex corridore bergamasco nato in Francia -. Il mio augurio è che possa venire fuori una bella corsa con la speranza che i corridori bergamaschi possano fare bene”. A Palazzo Frizzoni erano presenti anche ValentinaValisi di Rcs e ClaudioBolandrini, consigliere della Provincia di Bergamo con delega allo Sport.