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Prevenzione del tumore al seno, in sei mesi screening per quasi 50mila bergamasche

Il mese di ottobre è dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione. In Lombardia i programmi di screening sono estesi alla fascia 45-74 anni e Ats Bergamo è in prima linea

Ottobre, il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla prevenzione del tumore al seno, torna a colorarsi di rosa. Al via una campagna nazionale di Ats che mira a richiamare l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce e dell’adesione ai programmi di screening.

L’attività di screening mammografico, secondo l’Osservatorio Nazionale, se eseguita in modo organizzato e con adeguata copertura ha dimostrato di ridurre la mortalità per tumore al seno in misura significativa, stimata tra il 20 e il 38%. Nel territorio orobico, Ats Bergamo è da tempo impegnata attivamente nei programmi di screening di Regione Lombardia, rivolti dopo l’estensione della fascia sperimentale alle donne di età 45-74 anni.

Nell’ultimo biennio sono state invitate circa il 90% delle aventi diritto, con un tasso di adesione del 54%. Nel 2025, sino al 30 giugno, la possibilità di screening ha interessato quasi 70 mila donne, con un’adesione che ha superato il 70%.

I dati, secondo l’Agenzia, mostrano un buon passo avanti nell’adesione rispetto al biennio, ma indicano ancora margini di miglioramento, soprattutto nel raggiungimento della copertura generale della popolazione elegibile. “Ottobre Rosa rappresenta un momento importante di sensibilizzazione territoriale – commenta Nicoletta Castelli, direttore sanitario di Ats Bergamo -. Il tumore al seno, se diagnosticato precocemente, ha buone prospettive di cura: per questo è essenziale che le donne aderiscano agli inviti allo screening, e l’estensione alla fascia 45-74 anni deve andare di pari passo con il rafforzamento della cultura della prevenzione come corresponsabilità individuale e collettiva”.

Tumore al seno, l’importanza della prevenzione

Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente nelle donne. Secondo i dati del report “I numeri del cancro in Italia” nel 2024 sono state 925 mila le donne viventi in Italia dopo una diagnosi di tumore della mammella. I principali fattori di rischio sono rappresentati da: età, fattori riproduttivi, fattori ormonali, fattori dietetici e metabolici, stile di vita, pregressa radioterapia a livello toracico, precedenti displasie o neoplasie mammarie, familiarità ed ereditarietà. Negli ultimi decenni si è registrato un costante aumento di frequenza di diagnosi, accompagnata, però, da una riduzione della mortalità.