“Medaglia d’oro per la Neurochirurgia” al professor Francesco Biroli: ricerca, innovazione e impegno sociale
Primario emerito dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove ha guidato la Neurochirurgia e il Dipartimento delle Neuroscienze dal 1998 al 2013, Biroli ha lasciato un segno profondo nella comunità clinica e scientifica, portando avanti una visione che coniuga sala operatoria, ricerca e innovazione, sempre con la persona al centro
La neurochirurgia bergamasca festeggia un nuovo traguardo. Mercoledì 24 settembre, al Teatro Sociale di Brescia, durante la cerimonia inaugurale del 74° Congresso nazionale della Società Italiana di Neurochirurgia (Sinch), è stata consegnata la “Medaglia d’oro per la Neurochirurgia” al professor Francesco Biroli.
Primario emerito dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove ha guidato la Neurochirurgia e il Dipartimento delle Neuroscienze dal 1998 al 2013, Biroli ha lasciato un segno profondo nella comunità clinica e scientifica, portando avanti una visione che coniuga sala operatoria, ricerca e innovazione, sempre con la persona al centro.
Dal 2013 è una delle figure di riferimento della Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo (FROM ETS), nata su intuizione del professor Tiziano Barbui, altro “gigante” bergamasco (d’adozione) della medicina della ricerca. In FROM, Biroli è oggi Responsabile dell’area Neuroscienze e membro del Comitato Tecnico Scientifico: qui ha dato nuovo impulso agli studi in ambito neurologico e neuro traumatologico, contribuendo ad ampliare i campi di indagine e rafforzando il legame tra ricerca e pratica clinica. Convinto sostenitore dell’innovazione e dell’approccio multidisciplinare, continua ancora oggi a impegnarsi nella ricerca, nella formazione e nella divulgazione, con uno sguardo che va oltre i confini ospedalieri e si rivolge alla medicina di prossimità.
Un impegno che si è manifestato con forza anche durante la pandemia da Covid-19, quando Biroli ha scelto di prestare servizio come medico vaccinatore volontario, raggiungendo i pazienti più fragili nelle loro case. Ha collaborato al progetto della “Comunità della Salute”, una rete attiva nei comuni di Ciserano, Levate, Osio Sopra e Verdellino, nata dalla cooperazione tra Mirco Nacoti, anestesista e rianimatore dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII, e Andrea Ciocca, ingegnere ed esperto di crisi umanitarie con Medici Senza Frontiere. Un’iniziativa capace di organizzare al meglio l’energia dei volontari e di sperimentare un modello efficace di medicina territoriale.
Con la sua passione, la sua sobrietà e la sua visione sempre orientata al bene dei pazienti, Francesco Biroli rappresenta una figura di riferimento non solo per Bergamo, ma per l’intera comunità scientifica.


