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Mura, il primo festival di Street Art di Bergamo che costruisce comunità

M.UR.A. è il nuovo festival di arte urbana a Bergamo che, attraverso opere e interventi nei quartieri, valorizza la creatività contemporanea come strumento di identità, inclusione e rigenerazione urbana.

M.UR.A. è il nuovo progetto culturale dedicato all’arte urbana a Bergamo, promosso dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Cultura con l’obiettivo di valorizzare la creatività contemporanea e rafforzare il legame tra cultura, territorio e cittadinanza, con particolare riferimento al target giovanile.

L’acronimo M.UR.A. significa Museum of URban Arts: un progetto che concepisce lo spazio pubblico come luogo di espressione creativa, dove i muri diventano tele e gli abitanti protagonisti, nato per promuovere la cultura urbana come bene collettivo e partecipato, capace di attivare comunità e rafforzare il legame tra spazio pubblico e cittadinanza. Il naming richiama da un lato la fisicità del muro come supporto artistico, dall’altro il valore storico delle Mura di Bergamo, patrimonio Unesco e simbolo di Città Alta, estendendo così l’idea di identità urbana a luogo di espressione collettiva.

Ogni opera, infatti, prende forma a partire da laboratori di comunità realizzati con bambini, studenti, giovani, residenti e realtà sociali. Parole chiave, illustrazioni e racconti raccolti in questi momenti diventano la base creativa per artisti e artiste, che li tradurranno poi in opere murali.

“Con questa prima edizione, prende il via un nuovo progetto culturale della nostra città dedicato all’arte urbana, promosso con convinzione dall’Amministrazione Comunale.
M.UR.A. nasce con l’obiettivo di valorizzare la creatività contemporanea e rafforzare il legame tra cultura, territorio e cittadinanza, attraverso un percorso condiviso di riappropriazione e trasformazione degli spazi urbani attraverso l’arte. Credo che l’arte urbana rappresenti oggi uno degli strumenti più potenti per l’abbellimento dello spazio pubblico e per l’arricchimento artistico e culturale della città. Non si tratta solo di interventi estetici: ogni opera dialoga con il contesto in cui nasce, ne interpreta le storie, le identità e le trasformazioni. Uscendo dai confini tradizionali a lei deputati, l’arte diventa parte viva del paesaggio urbano, trasformando muri anonimi in luoghi iconici, spazi quotidiani in territori con identità, la città stessa in una realtà più accogliente, inclusiva, viva. Gli elementi distintivi del Festival sono certamente l’approccio partecipativo, che ha visto i cittadini direttamente coinvolti, prima, nella definizione del percorso creativo e, poi, nella sua realizzazione; e lo sviluppo diffuso attraverso i diversi quartieri della città, segno tangibile della volontà di portare la cultura nella comunità e renderla accessibile a tutti. Ma non solo: le cinque opere monumentali saranno realizzate su altrettanti muri pubblici da artisti di rilievo nazionale e internazionale, selezionati per l’alta qualità espressiva del loro lavoro e per la loro capacità di dialogare con il contesto urbano e sociale della città” commenta l’Assessore alla Cultura Sergio Gandi. “Il progetto è ambizioso non solo per l’investimento di energie creative ed organizzative che richiede – e per questo ringrazio tutti coloro che sono coinvolti – ma soprattutto per il desiderio di ampliare ulteriormente lo sguardo di questa città sull’arte, includendovi quella urbana come motore di bellezza, riflessione e dialogo, capace di trasformare il paesaggio urbano e al tempo stesso di stimolare una nuova consapevolezza culturale e sociale. M.UR.A. rappresenta un nuovo capitolo per la Bergamo contemporanea: evviva il Festival, buon Festival!”

Gli artisti e le comunità coinvolte

Cinque artisti e artiste di rilievo nazionale e internazionale lavorano in dialogo con i quartieri di Bergamo:

● A m’l rum da me – Istituto Comprensivo Camozzi, Via Pinetti 25 (Conca Fiorita)
Coinvolgimento degli studenti;

● Hitnes – Archivio di Stato di Bergamo,
Via Fratelli Bronzetti 26 (Borgo Palazzo / Borgo Santa Caterina)
Coinvolgimento di CAS e Laboratorio Tantemani (Malpensata);

● Luca Font – Depuratore Uniacque, Via Fratelli Bandiera 45 (Grumello al Piano)
Coinvolgimento di Spazio giovanile e Associazione Teatro Caverna;

● Taxis – Succursale Liceo G. Falcone, Viale Pietro e Maria Curie 13 (Loreto)
Coinvolgimento di CTE Loreto e bambini CRE;

● Udatxo – Istituto Comprensivo Muzio, Via Don Bepo Vavassori 1 (Villaggio degli Sposi)
Coinvolgimento dell’Oratorio e dell’associazione Giovani Onde.

Accanto a loro, i collettivi locali CDS Fam e BGM’S realizzano interventi di live painting e writing rispettivamente al Parco Nilde Iotti (Borgo Palazzo) e sul muro di via Rosolino Pilo, angolo via Crocifisso (Valtesse).
Quest’ultimo, da sempre laboratorio di sperimentazione artistica e partecipazione civica, dagli anni ’90 ad oggi ha ospitato interventi spontanei e progetti promossi dalla città, come l’opera collettiva per le Giornate Europee del Patrimonio (2018) firmata da Nemo’s, Hemo, ilBaro e dal Laboratorio Tantemani; oggi vive una nuova fase di creazione condivisa grazie all’intervento del collettivo BGM’S, confermandosi simbolo di rigenerazione urbana e spazio aperto al dialogo su temi sociali e identitari.

“Con M.UR.A. vogliamo mettere in dialogo gli sguardi e i linguaggi di artisti e comunità: ogni intervento nasce dall’ascolto dei quartieri e si traduce in opere che non sono solo murales, ma racconti condivisi, frutto di incontri, idee e immaginari messi in comune. Per noi il Festival è un’occasione per mostrare la forza della creatività urbana come strumento di partecipazione, inclusione e identità.” hanno dichiarato Simona Rota e Davide Pansera, Organizzazione progetto Tantemani, Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo.

Il programma

Le iniziative si sviluppano dal 28 settembre al 12 ottobre, portando in città un vero e proprio festival dedicato all’arte urbana.
ll palinsesto si apre domenica 28 settembre con la presentazione al pubblico degli artisti ospiti e l’intervento artistico di CDS Fam + guests sulla parete del Parco Nilde Iotti.
Momento saliente della programmazione: sabato 11 ottobre a Daste, con la partecipazione di alcuni artisti di questa prima edizione di M.UR.A. e tante attività – murales, laboratori, visite guidate, talk e live painting – che condurranno al Dj serale, di seguito dettagliate.

h. 14.30 – 16.30 – Partenza da Piazzale Lodovico Goisis (Lazzaretto)
Murales ride

Una visita guidata in bicicletta porta il pubblico tra le opere murali del festival. Con Elena Guaitani, guida professionista, i partecipanti possono scoprire opere, storie e significati, vivendo la città come un museo a cielo aperto in continuo dialogo con lo spazio urbano. Con il supporto logistico di Pedalopolis.

dalle h. 16 – Daste
Laboratorio “Poster Art”
Il pubblico ha l’occasione di personalizzare i poster del festival, con la possibilità di esporli su un supporto di pannelli creato per l’occasione. A fine giornata la parete si trasforma in un’opera d’arte pubblica collettiva.

Laboratorio creativo
Il progetto Tantemani propone un’attività in cui il pubblico può sperimentare insieme agli utenti del laboratorio. Un’occasione per mettersi alla prova, valorizzando al tempo stesso relazione e incontro.

Laboratorio “Caos grafico”
Il pubblico ha l’occasione di sperimentare l’utilizzo delle bombolette spray creando la propria tag su una parete dedicata. In serata il collettivo CDS Fam + guests interviene sul lavoro fatto dal pubblico utilizzandolo come sfondo per ultimare l’opera.

h. 17 – Daste
Young Rhymes
In pista dieci under 20 che scrivono, producono e vivono hip hop. Uno showcase rap dal vivo: barre e microfoni per portare la cultura urban fuori dalle proprie M.UR.A. Pronti a smentire chi pensa che i giovani non si impegnino e soprattutto a demolire lo stereotipo che il rap sia solo “roba da maschi”.

h. 18.30 – Daste
Talk “About Public Art”
In collaborazione con Gamec – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, vengono presentati gli artisti, le artiste e i murales del festival con un talk dedicato all’arte pubblica. Intervengono Martina Ceccarelli (A m’l rum da me), Hitnes e la storica dell’arte Fabiola Naldi. Moderano Davide Pansera e Paolo Baraldi, art director di M.UR.A. Festival.

h. 21.30 – Daste
Caos Grafico goes over
Il collettivo CDS Fam + guests presenta “Caos grafico”, una performance di writing dal vivo che trasforma il muro in un’esplosione di segni e colori, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza artistica collettiva.

h. 22 – Daste
Utōpia presents CIOZ
Utōpia presenta il suo resident DJ: CIOZ, artista autodidatta che fa della sperimentazione continua e della condivisione di idee la sua cifra distintiva. Un Dj set che riflette la sua ricerca musicale: positiva, elegante e organica.

Domenica 12 ottobre, un evento a sorpresa, sempre a Daste, aperto a tutta la cittadinanza.

Questi eventi sono solo una parte delle numerose iniziative previste dal programma, consultabile nel dettaglio sul sito ufficiale www.murafestivalbg.it

Tutte le attività sono a ingresso libero.

“Il cuore di M.UR.A. è il processo: non si tratta semplicemente di dipingere muri, ma di attivare comunità attorno agli spazi pubblici. I muri diventano così superfici di relazione, simboli del legame tra cittadini e città. Il percorso di laboratori, incontri e dialoghi che accompagna ogni intervento è ciò che rende questo festival un’esperienza collettiva e trasformativa” hanno commentato Paolo Baraldi e Arianna Lenzi, HG80 Impresa Sociale – Street Art Ball Project.

Partner

“Siamo convinti che il servizio idrico possa essere raccontato in modo nuovo, andando oltre la dimensione tecnica per diventare occasione di cultura e di partecipazione. In questa prospettiva si colloca la partecipazione di Uniacque al progetto: un’opera che interpreta la depurazione attraverso i simboli dell’arte brutalista di Luca Font e che si arricchisce del contributo creativo dei ragazzi del quartiere. Crediamo che sostenibilità significhi anche questo: prendersi cura dei luoghi e valorizzare, con il linguaggio dell’arte, infrastrutture fondamentali del servizio idrico, trasformandole in spazi capaci di dialogare con la città.” ha dichiarato Pierangelo Bertocchi, Amministratore delegato Uniacque.

“Per noi la comunicazione non è mai un “accessorio” di un progetto: è parte integrante della sua costruzione. Ed è questo il valore aggiunto del Festival M.UR.A.: la comunicazione è stata sin dall’inizio una leva di partecipazione e co-progettazione al tavolo di lavoro insieme agli altri partner. Questo approccio ci ha permesso di generare connessioni virtuose e di costruire una rete che è già, di per sé, parte dell’eredità del Festival.” ha dichiarato Silvia Corna, CEO & Founder di Studiomeme.

Il progetto M.UR.A. è promosso e sostenuto dal Comune di Bergamo e realizzato da Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo – progetto Tantemani con HG80 – Street Art Ball Project.

Artisti

A M’L RUM DA ME
A m’l rum da me è un collettivo formato da Martina Ceccarelli e Carlotta Moretti. Il nome, radicato nelle Alpi Apuane e nel territorio di Carrara, richiama il legame con la propria terra e la volontà di riportare alla luce tradizioni e narrazioni popolari. Allo stesso tempo, l’espressione dialettale “A m’l rum da me”, che significa “me lo giro da sola”, ne sottolinea l’identità femminista e indipendente. La ricerca del collettivo intreccia memoria e contemporaneità: il patrimonio culturale e simbolico del passato si fonde con le urgenze del presente e le visioni del futuro. Murales, illustrazioni e installazioni adottano un linguaggio narrativo e simbolico, fatto di segni essenziali e cromie decise, con l’intento di stimolare una riflessione condivisa all’interno delle comunità.

HITNES
La Natura è l‘alfabeto per tradurre il lavoro di Hitnes. Disegnatore ed incisore, inizia a dipingere i muri nel 1996. I suoi graffiti si sono evoluti in grandi murales che lo hanno portato a viaggiare, dipingere ed esporre in Europa, Australia, Messico, Russia, Cina, Nord e Sud America. Ha tenuto classi e workshop di muralismo e calcografia in Italia, Francia, U.S.A. e Australia.

LUCA FONT
Nato a Bergamo nel 1977, Luca Font è un artista visivo poliedrico: lavora come illustratore, tatuatore e street artist. Il suo stile si distingue per l’uso dell’astrazione, della grafica e della tipografia, unito a un tratto essenziale e geometrico. Collabora con importanti brand e testate editoriali, tra cui La Repubblica, Il Sole 24 Ore (incluso Robinson), Vita Magazine, Apple, Campari, Culti Milano, Dickies e Sonos.

TAXIS
Dimitris Trimintzios, alias Taxis (nato nel 1983), è un artista polacco-greco che vive e lavora ad Atene, in Grecia. Ha iniziato a fare graffiti nel 1997, quando era ancora un adolescente, sperimentando su muri, treni ecc., prima di passare ai fumetti e alle illustrazioni. Nel 2017 ha iniziato a dipingere murales e ha partecipato a diversi festival in tutto il mondo. Sebbene i temi di Taxis rappresentino spesso sentimenti di desolazione e alienazione, la loro umanità mira a manifestare la ragione per cui c’è qualcosa qui piuttosto che il nulla. Ciò che guida la sua forma è lo sforzo di riesaminare l’ovvio e costruire un significato dal mondano. Ha studiato pittura alla Scuola di Belle Arti di Atene, laureandosi nel 2008. Il suo lavoro è stato esposto in varie mostre collettive in Europa e in due mostre personali alla Galo Art Gallery di Torino e alla Underdogs Gallery di Lisbona.

UDATXO
Udane Juaristi (1985) è una pittrice di Azkoitia (Gipuzkoa, Paesi Baschi). Ha studiato Belle Arti a Bilbao e Parigi. Ha imparato diverse tecniche da utilizzare nel suo lavoro e ha scoperto progressivamente il suo stile personale. Mescola pittura, collage e tecnica del trasferimento, ottenendo uno stile molto riconoscibile. Le scene urbane sono il tema principale del suo lavoro. Questo carattere urbano ha trasformato il suo lavoro e oggi dipinge anche muri e murales di strada. Infatti, la strada è sempre stata una fonte di ispirazione per Udane.
Crea scene utilizzando le foto che scatta durante le sue passeggiate per il mondo, dando vita e colore a queste foto con la sua pittura. Ama catturare nelle sue opere le persone che camminano per strada, i loro movimenti, i colori e la luce. Ha esposto le sue opere in diverse gallerie come Arteztu, Tirikitauki e Arteuparte a San Sebastian, Ispilu a Zarautz, Espazio B eta B a Lekunberry, Canal Gallery a Barcellona, Colab Gallery in Germania. Inoltre, ha partecipato ad alcuni festival d’arte e ha dipinto in luoghi pubblici come Madrid, Saragozza, Baiona, Lekunberry, Mauleon, Barcellona, Irun, San Sebastian, Getaria, Santander, Carballo, Santiago de Compostela. A livello internazionale, ha esposto in Marocco, Miami e Germania.

BGM’S
Enrico Sironi, conosciuto come Hemo BGM, è un artista poliedrico attivo dalla metà degli anni ‘90. La sua arte spazia con disinvoltura tra pittura, scultura e installazione, ma va ben oltre il semplice gesto creativo. Ogni sua opera è una profonda riflessione sul legame tra uomo, ambiente e creatività. Ha concepito e realizzato il progetto Prologis ParkLife, trasformando i poli logistici in veri e propri musei a cielo aperto. Con un approccio audace, ha dimostrato come l’arte possa riqualificare e dare nuova vita a luoghi inaspettati, creando un ponte tra il mondo industriale e la bellezza creativa. A Bergamo, ha inaugurato la prima residenza di Urban Art, Outlab-BG. Questo spazio innovativo accoglie regolarmente artisti di fama internazionale, diventando un luogo di rigenerazione artistica e un punto di riferimento per la scena artistica italiana.

CDS Fam
CDS nasce nel 2017 come gruppo di amici. Col tempo, passioni e interessi in comune hanno portato all’evoluzione del gruppo in un collettivo artistico poliedrico, caratterizzato dalla promozione di un lifestyle libero e creativo in un connubio tra writing, fotografia e videomaking.