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La Val di Scalve si racconta: al via la prima edizione del festival culturale

Due giorni di incontri, mostre e laboratori itineranti tra Vilminore, Azzone, Colere e Schilpario

La Valle di Scalve si prepara ad accogliere la prima edizione del Festival culturale “Val di Scalve: laboratorio di comunità”, in programma sabato 27 e domenica 28 settembre. L’iniziativa, nata dal progetto di ricerca dell’Università di Bergamo con Scalve Mountain e la Comunità montana, coinvolge i comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve.

Il festival sarà itinerante, con tappe nei diversi paesi e spostamenti in navetta. Si parlerà di beni comuni, agricoltura e allevamento, turismo delle radici, attività sportive e rigenerazione del patrimonio industriale. Il programma prevede incontri, tavoli di lavoro, mostre fotografiche e spazi di approfondimento scientifico curati da ricercatori e dottorandi dell’ateneo bergamasco.

Tra gli ospiti attesi figurano studiosi e relatori di livello nazionale e internazionale. Parteciperanno anche autorità locali, associazioni, cooperative, enti culturali e produttori della valle, insieme al rettore Sergio Cavalieri e ad altri docenti dell’Università di Bergamo.

“Si tratta di un evento importante – spiega il presidente della Comunità montana Valle di Scalve Marco Grassi – per la valorizzazione di tutte le anime della Valle di Scalve analizzate grazie al progetto coordinato dall’Università degli Studi di Bergamo su iniziativa di Scalve Mountain, e la Comunità Montana Valle di Scalve, i comuni di Azzone, Colere, Schilpario, Vilminore di Scalve sono attivamente coinvolti per trarre il meglio dalle ricerche e avviare nuove progettualità per lo sviluppo territoriale”.

“Il Festival – aggiunge il presidente di Scalve Mountain Ernesto Duci – si propone come opportunità di networking tra imprese, operatori culturali, docenti universitari, enti pubblici e cittadinanza, offrendo contenuti di formazione continua e occasioni di confronto con esperti del territorio, obiettivi primari per la nostra associazione, per seminare cultura del e per il territorio” .

“L’evento – conclude la coordinatrice del progetto di ricerca avviato dall’Università, Federica Burini – intende offrire alla comunità una finestra sulle dinamiche di valorizzazione e rigenerazione di una valle alpina, partendo dalla comunità e dai valori del territorio, così che possano co-progettare con le istituzioni un modello di sviluppo basato su beni comuni, cultura, tradizioni agro-pastorali e sostenibilità ambientale”

Il Festival coinvolgerà studenti e studentesse dell’Istituto omnicomprensivo di Vilminore di Scalve e dell’Università degli studi di Bergamo, con percorsi di formazione dedicati e momenti di degustazione dei prodotti tipici scalvini.