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Bergamo, senzatetto muore sotto il porticato della chiesa di San Marco

Il ritrovamento in tarda mattinata di martedì 23 settembre

Dramma in città: un uomo di 46 anni, senzatetto, è stato trovato privo di vita nella tarda mattinata di martedì 23 settembre sotto il porticato della chiesa di San Marco, in via Locatelli a Bergamo. Si pensava che l’uomo stesse dormendo, quando invece dopo ripetuti solleciti, ci si è resi conto che era morto. È quindi scattato l’allarme. Sul posto la polizia locale di Bergamo e i carabinieri.

Si tratta di un uomo di origini indiane noto alla Caritas sin dal 2013, quando aveva chiesto per la prima volta un aiuto.

“Sono anni che la sera il portico della chiesa di San Marco è luogo dove le persone senza dimora trovano rifugio. In questo periodo ho sempre chiesto, a loro stessi e alle autorità, di aiutarli mandandoli nelle strutture predisposte, ma in molti rifiutano e decidono di rimanere per strada – afferma don Pietro Biaggi, parroco della chiesa -. Nei miei sei anni in questa parrocchia non è mai successo un episodio di questo tipo. La vigilia di Natale è capitato che un altro senza tetto non si fosse sentito bene, le persone della comunità hanno sempre offerto aiuto, ma non sempre le persone accettano l’aiuto che gli viene offerto. Questo episodio fa capire la serietà della situazione e la difficoltà nel gestirla. Chiunque in sagrestia cerca di aiutare anche solo con una parola, ma un porticato come questo non è un luogo dove vivere. L’episodio della chiusura del porticato era stato fortemente criticato da me e dalla parrocchia, tanto da rimuoverlo subito. Non era quella la soluzione per questo problema. Purtroppo la soluzione non la posso dare io e neanche i cittadini singolarmente, chiunque deve fare sforzo di aiutarsi, con scelte che non possono competere al singolo, ma poi devono essere seguiti dalla politica e della società, le piccole realtà danno aiuto – anche stamattina hanno portato la colazione al signore trovato deceduto – ma poi la soluzione deve spettare alle autorità competenti”.

senzatetto senzavita a Bergamo