Antinfluenzale, Marinoni: “Stagione impegnativa, meglio portarsi avanti con le prenotazioni”
Il presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo consiglia di non tardare a contattare il proprio medico di medicina generale per ricevere la vaccinazione
“In base alle previsioni la prossima stagione sembra impegnativa: è meglio portarsi avanti con le prenotazioni”. Così il dottor Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo, consiglia di non tardare a contattare il proprio medico di medicina generale per ricevere il vaccino antinfluenzale.
Se non subentreranno problematiche logistiche o organizzative, le somministrazioni prenderanno il via il 1° ottobre, cominciando dagli anziani e dai pazienti fragili, mentre dal 13 ottobre saranno disponibili gratuitamente per tutti.
Abbiamo intervistato il dottor Marinoni chiedendogli di tracciare una road map della campagna vaccinale 2025-2026.
Quando inizieranno le vaccinazioni antinfluenzali?
Dovrebbero cominciare il 1° ottobre. L’utilizzo del condizionale deriva dal fatto che la data è già stata individuata e sarà quella a meno che non si verifichino problemi logistici e organizzativi. Le farmacie consegneranno ai medici le dosi e questi ultimi daranno il via alle somministrazioni partendo dalle fasce di popolazione a cui il vaccino è fortemente consigliato, ossia gli ultrasessantenni e i pazienti fragili, che costituiscono le categorie a rischio. Colgo l’occasione per specificare, inoltre, che è consigliato anche per le donne in gravidanza. Per i bambini, bisogna rivolgersi al pediatra e dai sei mesi a due anni c’è il vaccino iniettivo, spray nasale dai 2 ai 18 anni. Dal 13 ottobre la vaccinazione sarà aperta a tutti, in maniera generalizzata, gratuitamente. Per conoscere il giorno esatto in cui si può ricevere, bisogna rivolgersi al proprio medico che fornirà tutte le informazioni in base a come si è organizzato.
Quando è meglio vaccinarsi?
Dal 1° ottobre in poi ogni giorno va bene e la copertura, poi, dura per tutta la stagione. Ad ora non sono stati registrati casi di influenza in Italia ma, tenendo presente che è necessario un lasso di tempo di almeno due settimane affinché la vaccinazione sia efficace, possiamo dire che c’è tutto il tempo per organizzarsi ma è meglio portarsi avanti. Ora come ora, se una persona manifesta sintomi che in genere richiamano quelli dell’influenza come la febbre, potrebbe trattarsi di Covid oppure di virosi di diverso tipo.
E quando sarà il picco dei casi d’influenza?
Ogni anno il picco arriva alla fine dell’anno, poi i casi proseguono – calando man mano di numerosità – fino alla primavera. Per proteggersi, quindi, è importante vaccinarsi per tempo, considerando che ogni anno l’influenza determina un eccesso di mortalità di 8mila persone. Nella seduta in cui si effettua l’antinfluenzale, dovrebbe essere offerto a tutti anche l’anti-Covid, utile per la popolazione in generale ma in modo particolare per gli anziani e i pazienti fragili affetti da malattie croniche.
Da quando si potrà prenotare l’anti-Covid?
Per l’anti-Covid non c’è ancora una road map precisa. Bisogna attendere sviluppi in termini organizzativi: la co-somministrazione con l’antinfluenzale, nella stessa seduta, sarebbe la soluzione ideale, ma si attendono aggiornamenti per capire con quale tempistica sarà disponibile.
Per concludere, in base alle previsioni, che stagione dobbiamo attenderci?
In base alle previsioni, elaborate considerando l’andamento dell’influenza nell’emisfero australe, la stagione sembra impegnativa ma con una massiccia adesione alla campagna vaccinale antinfluenzale possiamo assicurare una buona copertura della popolazione, come è successo lo scorso anno. In termini quantitativi, l’obiettivo è raggiungere il 75% delle persone a rischio, quindi auspichiamo una buona partecipazione.


