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L’e-Brt al giro di boa: “Onda verde ai semafori, puntuali come un tram”
Come sarà l'e-Brt

Tutte le innovazioni del bus elettrico: le corsie preferenziali saranno videosorvegliate, alle fermate pensiline ipertecnologiche e display di Aesys per gli orari. Entro fine settembre largo Tironi libero dal cantiere

Bergamo. Sul volto di Liliana Donato la soddisfazione è visibile. “Lo abbiamo immaginato quando ancora lo spazio non c’era, ora lo stiamo costruendo”, confida il direttore generale di Atb. L’e-Brt, il nuovo bus elettrico in corsia preferenziale che collegherà Bergamo e Verdellino via Dalmine, è pronto ad entrare nella fase decisiva.

Dopo un’estate di lavori no stop l’impresa appaltatrice, la Vitali Spa, preme sull’acceleratore per rispettare le scadenze del Pnrr e mettere la prima corsa in servizio il 1° luglio 2026. La Roggia colleonesca è ormai intubata al 90% e, mentre gli operai sono ancora al lavoro al confine con Lallio per la presenza di un’interferenza imprevista, il cantiere si muove verso sud raggiungendo il 55% delle lavorazioni.

Via San Giorgio e largo Tironi, annuncia Donato, saranno libere entro la fine di settembre. Ultimato il rondò, le squadre di operai si sposteranno in via Campi Spini per realizzare la nuova rotonda che ha già preso forma con il posizionamento dei new jersey. “Per via dei Caniana attendiamo Rfi che deve ancora stabilire il periodo di chiusura del ponte”, precisa.

In città all’appello mancano poi gran parte delle opere di segnaletica, l’installazione delle pensiline e quella dei nuovi semafori che regoleranno un sistema avanzatissimo da un punto di vista tecnologico che permetterà al mezzo di trasporto di viaggiare ad una velocità commerciale di 25 km/h pari a quella della Teb (il rapporto tra la distanza percorsa e il tempo totale impiegato includendo tutti i tempi di sosta e accessori, ndr). “Il preferenziamento semaforico è il cuore del sistema – spiega Matteo Cugini della direzione lavori dell’e-Brt -. Nella sala di controllo in via Gleno ci sarà il sistema centrale, a tutti i 49 incroci lanterne semaforiche e regolatori per gestire le intersezioni”.

Il bus, in approccio al semaforo, riceve sempre la cosiddetta ‘onda verde’ per non arrestare la propria corsa e rispettare i tempi di percorrenza. Il funzionamento è permesso dal dialogo tra i vari elementi del sistema e assicurato dai dati trasmessi in tempo reale dalla rete Lte/5G. “Sono apparecchiature cybernative, progettate con sistemi di protezione da attacchi esterni”, precisa Cugini.

I 15 buselettrici da 18 metri, senza specchietti ma con retrocamere, collegheranno la città a Verdellino in 41 minuti. Atb ha presentato venerdì mattina, 19 settembre, la palina digitale che verrà posta in ogni fermata. Sarà dotata di un display di Aesys che riporta gli orari dei bus aggiornati in tempo reale, un dispositivo completamente autonomo grazie al piccolo pannello solare montato nella sezione superiore.

e-Brt sala galmozzi palina digitaleIl display prodotto dall'Aesys

Le fermate lungo il percorso saranno 19 per tratta. In 26 di queste saranno posizionate le pensiline, da 4 o 8 metri, provviste di monitor, totem informativi e pannelli pubblicitari. “Sono in produzione – annuncia Donato -. La novità assoluta è il sistema di videosorveglianza che in ogni momento permetterà alla centrale di sorvegliare a distanza quello che succede”.

Le corsie preferenziali copriranno il 73% del tracciato. Molti i punti di contatto con la circolazione ordinaria, sia per le intersezioni sia per gli accessi pubblici e privati. “Bisogna paragonarle ai binari del tram, il principio è lo stesso degli attraversamenti a raso”, precisa il direttore generale.

Attenzione, infatti, a viaggiare sul corridoio riservato ai bus. Un sistema di monitoraggio con 47 telecamere ad alta definizione leggerà le targhe dei veicoli che percorreranno impropriamente la corsia, pena sanzioni amministrative. “Non ci sarà visualizzazione nei tratti promiscui, dove la sicurezza è sempre garantita – continua -. Il Ministero era stato categorico: la corsia preferenziale è dell’e-Brt”.

A regime le stime parlano di 4 milioni di passeggeri trasportati ogni anno. Un numero che, osserva Donato, sarà raggiunto solamente dopo 3/4 anni di servizio. “Dovremo attendere la trasformazione della rete, la Linea 5 subirà delle modifiche – chiarisce -. Le nuove gare del trasporto pubblico locale faranno la differenza”.

e-Brt sala galmozzi palina digitaleLa conferenza di presentazione delle innovazioni tecnologiche dell'e-Brt