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Pace, disuguaglianze sociali e giustizia ambientale al cuore di Imagine Bergamo

“Imagine Bergamo nasce come un incubatore di idee all’interno del quale gruppi di ragazzi e ragazze della Provincia hanno sviluppato progetti culturali, artistici e sociali” afferma Roberto Cesa, presidente delle Acli di Bergamo

Inizia giovedì 25 settembre alle 18.30 al Teatro di Loreto con un aperitivo di restituzione dei gruppi vincitori del 2024 la quarta edizione dell’evento Imagine Bergamo. Quattro giorni di talk, musica, laboratori, e sport con un’attenzione speciale ai temi della pace, delle disuguaglianze sociali e della giustizia ambientale.

Imagine Bergamo è un progetto che raccoglie tanti enti e fondazioni del territorio bergamasco tra cui Fieb, Acli Bergamo Aps, Comune di Bergamo, Fondazione Diakonia Onlus, Fondazione Comunità Bergamasca, CSV Bergamo, la Provincia di Bergamo e Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati e per la Salute dei Fanciulli. 

“Imagine Bergamo nasce come un incubatore di idee all’interno del quale gruppi di ragazzi e ragazze della Provincia hanno sviluppato progetti culturali, artistici e sociali –
afferma Roberto Cesa, presidente delle Acli di Bergamo -. Anche quest’anno attraverso laboratori di formazione e supporto professionale, i partecipanti hanno elaborato 26 proposte concrete da realizzare nei prossimi mesi per migliorare il territorio di Bergamo e della provincia. Questi 26 progetti che sono arrivati al bando di Imagine sono la dimostrazione che se le istituzioni riescono a raggiungere i giovani, fornendo degli strumenti per strutturare la propria idea, i ragazzi sono capaci di generare iniziative concrete di cambiamento. Questa capacità emerge in un periodo non facile per gli under 40, con stipendi sempre più erosi dall’inflazione e scelte familiari e di vita che sono sempre più complicate dentro un mondo sempre più incerto. Eppure, nonostante tutto ciò, i giovani hanno dimostrato ancora una volta quanto tengono al proprio territorio e hanno voglia di lottare per trasformare quello che non funziona. Questa è per me capacità di fare politica. L’evento di settimana prossima invece vuole essere un momento di scambio e contaminazione tra i vari partecipanti e soprattutto di stimolo per immaginare il futuro della nostra città e della provincia”.

“Come CSV Bergamo crediamo sia fondamentale sostenere e coltivare la partecipazione e il protagonismo dei giovani, perché sono il futuro delle nostre comunità – dichiara Oscar Bianchi, presidente di CSV Bergamo -. Abbiamo quindi scelto di aderire con entusiasmo a questa nuova edizione di Imagine, un progetto capace di attivarli dal basso, di invitarli a immaginare un cambiamento nelle comunità in cui vivono e di accompagnarli nel dialogo con il mondo adulto, istituzionale e associativo. Da parte sua, quel mondo adulto, istituzionale e associativo, dimostra con Imagine quanto sia bello e soddisfacente fare rete fra le diverse realtà. E allo stesso tempo quanto sia necessario mettersi in ascolto dei giovani e decidere di accompagnarli nella loro crescita come cittadini dell’oggi e del domani”.

Imagine Bergamo

“Il vero motore della crescita di una comunità sono le persone che la abitano – afferma Osvaldo Ranica, Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca -. Quando i giovani hanno l’opportunità di mettere in campo le proprie idee, di far sentire la propria voce e di sperimentare percorsi di partecipazione, tutta la comunità si arricchisce di nuove energie e visioni. È con questo spirito che sosteniamo il progetto Imagine. Anche con il primo bando Youth Bank del 2025, promosso insieme alle Acli e al CSV di Bergamo come partner formativi, vogliamo offrire ai ragazzi e alle ragazze un ulteriore spazio dove essere protagonisti. La Fondazione della Comunità Bergamasca si mette al loro fianco per facilitare questo percorso, convinta che la fiducia data ai giovani possa trasformarsi in esperienze capaci di generare cambiamenti concreti e condivisi”.

“Prosegue la nostra collaborazione con il progetto Imagine Bergamo, che si conferma un prezioso strumento per la Città e la Provincia – dichiara don Roberto Trussardi, direttore di Caritas Bergamasca -. La sua efficacia si manifesta in due direzioni fondamentali: da un lato, offre ai gruppi giovanili strumenti concreti per trasformare le loro idee in proposte reali per l’intera comunità bergamasca; dall’altro, sfata la comune narrazione sull’apatia giovanile, dimostrando che i ragazzi e le ragazze hanno una grande voglia di costruire e di cercare gli strumenti per farlo. Un ringraziamento speciale va alle Acli per aver ideato la tre giorni conclusiva del progetto, che offre a tutti i gruppi che hanno partecipato un’occasione unica per fare rete, confrontarsi su temi di attualità e condividere nuove chiavi di lettura. È proprio questo spirito di riflessione condivisa e collettiva uno dei motivi principali che ci spingono a continuare questa importante collaborazione”.

Imagine Bergamo