Matteo Rossi: “Il Pd con Del Bono alla conquista della Lombardia”
Matteo Rossi, vicesegretario del Partito Democratico della Lombardia: “Partiamo il prossimo 27 settembre con Laboratorio Lombardia con la guida di Emilio Del Bono, già sindaco di Brescia, per costruire, territorio su territorio, proposte che parlino alla vita concreta delle persone
Il prossimo 27 settembre il Partito Democratico lancia il laboratorio Lombardia 2028: un grande viaggio che attraverserà tutti i territori della regione per rappresentare e costruire l’alternativa alla giunta Fontana.
“Ci hanno detto due cose negli anni passati, quando il consenso non arrivava: uno che eravamo divisi e due che non eravamo riconoscibili – spiega Matteo Rossi, vicesegretario del Partito Democratico della Lombardia -. Partiamo per tempo, perché mancano ancora due anni e mezzo. Partiamo con un quadro nazionale in cui il campo largo si presenterà insieme a tutte le regionali, partiamo con la guida di Emilio Del Bono, già sindaco di Brescia, che guiderà il laboratorio per costruire, territorio su territorio, proposte che parlino alla vita concreta delle persone. Su questo territorio ci sono dei temi molto importanti che le persone sentono, dall’welfare alla sanità, dalla sicurezza alla casa. Ci sono questioni sulle quali i lombardi aspettano da tempo risposte che non arrivano”.
Iniziamo da un’esigenza sempre più sentita: la sanità.
“Nelle prossime settimane in consiglio regionale – afferma Rossi – si discuterà la proposta di Legge del Partito Democratico sulla quale abbiamo raccolto 100 mila firme e che parte da dei numeri incredibili. Un milione di Lombardi, molti dei quali probabilmente ci staranno ascoltando, rinunciano alle cure, o perché i tempi delle liste d’attesa sono troppi lunghi o perché non riescono ad andare a pagarsi il privato. Fuori da questo milione molti vanno nel privato. È una situazione inaccettabile per una regione come la Lombardia”.
C’è poi il tema della sicurezza.
“L’11 ottobre proprio da Bergamo espliciteremo le proposte del PD sulla sicurezza urbana, ccome rafforzare il ruolo dei Comuni, dei sindaci, come puntare sulla prevenzione. E poi ancora il tema della casa e una proposta di Legge particolare che sarà discussa con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di tutte quelle cooperative sociali, reti di associazionismo che rappresentano il vero tessuto del welfare bergamasco e del territorio lombardo. Quattro proposte concrete che andremo a raccontare in un momento in cui, se guardiamo il dibattito del centro-destra, questi stanno discutendo se le elezioni regionali vanno anticipate nel 2027 perché forse Fontana è stanco o perché Fratelli d’Italia vuole il Presidente della regione. Credo che occorra di più e di meglio per i Lombardi”.
Spostiamo lo sguardo un po’ più lontano. Siamo in un mondo che soffre da Gaza all’Ucraina, lei so che prossimamente partirà per l’Ucraina per una missione.
“Il primo ottobre insieme ad altri uomini, donne, amministratori e amministratrici in un’iniziativa lanciata dal MEAN, il Movimento di Azione Non Violenta, dentro il Giubileo della Speranza andiamo in Ucraina in una missione anche patrocinata dall’Anci Nazionale, l’Associazione dei Comuni. Sentiamo l’esigenza personale e politica di portare una solidarietà concreta alle comunità e alle persone che stanno a due ore di auto da casa nostra. Ci andiamo con lo spirito di quei corpi civili di pace europei di cui parlava Alex Langer trent’anni fa, con l’obiettivo di costruire e di ricostruire dialoghi, speranza, cooperazione. Ci andiamo perché siamo europei e – anche se le istituzioni europee sono troppo deboli in questa fase – come diceva la Pira: serve la diplomazia delle città, delle comunità in cui viviamo e che rappresentiamo. Io sono sindaco, proverò a costruire un rapporto tra il mio paese, Bonate Sopra, e quelle comunità. Ci andiamo anche con lo stesso spirito delle persone che sono salpate verso Gaza con la Global Summit Flottilla. Credo che ci sia bisogno di un pacifismo che, insieme alle giuste e dovute manifestazioni e prese di posizioni, porti e metta a disposizione i nostri corpi per costruire dei ponti con queste comunità. Non possiamo far finta che non stia succedendo niente. A Gaza è in corso un genocidio e noi andremo in Ucraina mentre nei nostri consigli comunali stiamo portando i temi della pace, chiedendo di condannare questo genocidio, chiedendo di riconoscere lo Stato di Palestina, di condannare Israele. Anche a livello internazionale serve costruire un’alternativa ai nazionalismi e ai sovranismi che come è evidente stanno solo peggiorando questa situazione”.

