Gres art si amplia e completa la ricucitura urbanistica in via San Bernardino
Approvato il progetto di ingrandimento “gres art +”, lavori nei primi mesi del 2026: “Sviluppo naturale e necessario, nessuna visione speculativa dell’area”
Bergamo. Entra in una nuova fase gres art 671, il polo culturale sorto nell’ex area industriale in via San Bernardino. La Giunta comunale ha approvato martedì 16 settembre la delibera che dà il via libera ad un progetto di ampliamento, denominato gres art +, che porterà gli spazi del centro a passare dagli attuali 3.500 metri quadrati a quasi 5 mila metri quadrati di superficie.
Il progetto – promosso dal Gruppo Italmobiliare, proprietario dell’area, insieme a Fondazione Pesenti – era nato con un intento preciso: restituire alla cittadinanza un’area dismessa, trasformandola in un polo culturale.
Dalla sua apertura, gres art 671 ha ospitato più di 40 eventi e oltre 60 mila visitatori, con alcune mostre di livello internazionale come la retrospettiva su Marina Abramovich e la collettiva “de bello. notes on war and peace”. Gres art + rappresenta uno sviluppo considerato dalla direzione “naturale e necessario”, un ampliamento che consentirà di allargare ulteriormente l’offerta culturale.
L’intervento è firmato dallo studio De8 e riguarderà l’edificio adiacente a quello già rigenerato. “L’ampliamento – spiega l’assessore alla Rigenerazione Urbana, Francesco Valesini – è in aderenza all’attuale struttura ed è coerente con il progetto originale, nel massimo rispetto dell’architettura industriale. Gli interventi esterni saranno minimi: pulitura dei serramenti, sistemazione degli impianti e piccole manutenzioni conservando l’aspetto storico dell’edificio. Nei piani c’è anche il raddoppio del giardino, che sarà esteso fino alla fine del capannone”.
I nuovi spazi del centro nelle simulazioneI lavori partiranno nel primo trimestre del 2026 e si concluderanno nella seconda metà dell’anno. L’intervento, che costerà alcuni milioni di euro, prevede anche la realizzazione di un nuovo parcheggio e il completamento dell’iter per la bretella di collegamento alla circonvallazione, due azioni pensate per garantire un’adeguata viabilità durante gli eventi.
I nuovi spazi del centro nelle simulazioneSul carattere del progetto è intervenuto anche Sergio Crippa, segretario generale della Fondazione Pesenti. “Non abbiamo nessuna visione di carattere speculativo sull’area – precisa -. Abbiamo sempre interpretato la rigenerazione come un’operazione di cucitura tra l’attività industriale storica, che faceva capo alla famiglia Pesenti, il quartiere e la città. È questa la filosofia che ci ha guidati fin dall’inizio”.
Un concetto ripreso anche da Francesca Acquati, general manager di gres art 671. “Uno degli obiettivi principali è la restituzione pubblica alla città – sostiene -. E quale migliore obiettivo, se non quello di allargare la partecipazione? I 3 mila metri quadri iniziali iniziavano ad essere stretti, soprattutto quando le idee sono numerose, la cittadinanza partecipa e gli ospiti sono del calibro di Marina Abramovic”.
Non soltanto un luogo di mostre ed eventi, l’ambizione di gres art 671 è quella di diventare una piattaforma internazionale per il dialogo culturale e sociale rimanendo al tempo stesso profondamente legato al contesto cittadino. “Una straordinaria opera di recupero – aggiunge l’assessore alla Cultura, Sergio Gandi -. Da un lato conserva la memoria dei luoghi, dall’altro connette il quartiere offrendo uno spazio di innovazione ed espressione culturale”.


