È morto Ettore Pirovano: ex senatore e sindaco di Caravaggio, è stato presidente della Provincia
Aveva 76 anni, era stato primo cittadino a Caravaggio e in via Tasso dal 2009 al 2014
Il mondo della politica è in lutto per la scomparsa di uno dei suoi esponenti di spicco della Bergamasca. EttorePirovano, 76 anni, si è spento nella casa in Toscana in cui si era trasferito negli ultimi anni.
Classe 1949, Pirovano è stato sindaco di Caravaggio dal 1997 al 2006 e vicesindaco dal 2006 al 2009, poi presidente della Provincia di Bergamo dal 2009 al 2014, eletto con il 59% delle preferenze.
Parallelamente, tra il 1999 e il 2011, a Roma è stato deputato della Lega Nord (vicepresidente della Commissione Difesa) e senatore dove è stato anche capogruppo della Lega. Ha lasciato la carica per incompatibilità amministrativa. Nel 2016 si è ricandidato come sindaco di Caravaggio perdendo contro Claudio Bolandrini: per due anni è stato capogruppo della Lega in consiglio comunale, incarico lasciato nel 2018. La figlia Daisy Pirovano ha seguito il percorso del padre, diventando sindaca di Misano Gera d’Adda per tre mandati, dal 2009 fino al 2024, e senatrice dal 2018 sempre per la Lega.
“Con grande dolore apprendiamo la notizia della scomparsa di Ettore Pietro Pirovano, figura storica della politica bergamasca e nazionale” scrive Fabrizio Sala, segretario provinciale della Lega. “Uomo di profondo impegno civile, Ettore ha dedicato la sua vita al servizio delle istituzioni e del territorio, lasciando un segno indelebile ovunque abbia operato”
“La sua determinazione, la sua passione per la politica, la sua vicinanza concreta ai cittadini resteranno un esempio per tutti noi. Alla famiglia e ai suoi cari, va il nostro più sincero abbraccio in questo momento di dolore”.
Calderoli: “Piango un amico vero”
“Oggi per me è un giorno di grande dolore perché un altro amico, un altro compagno del mio viaggio politico, un altro pezzo di storia della nostra Lega non c’è più: Ettore Pirovano – dichiara il senatore Roberto Calderoli, Ministro per gli affari regionali e le autonomie -. È stato mio capogruppo al Senato, mio collega sui banchi di Palazzo Madama, ma da bergamasco lo ricordo soprattutto per essere stato il mio presidente della Provincia di Bergamo e prima ancora sindaco della sua Caravaggio. È stato un amministratore sempre al servizio dei suoi cittadini, prima quelli di Caravaggio e poi di tutti i bergamaschi: il territorio per lui veniva prima di tutto, a qualunque ora, ogni giorno dell’anno. Sono addolorato per la scomparsa di un amico e di un uomo che ha dato tanto alla nostra Lega: rivolgo le mie condoglianze a tutti i suoi cari e un abbraccio forte alla figlia Daisy, anche lei apprezzato sindaco e oggi senatore”.
Pd Bergamo: “Cordoglio e vicinanza alla famiglia di Pirovano”
Il Partito Democratico Bergamasco esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia di Ettore Pirovano, già parlamentare, presidente della Provincia di Bergamo, sindaco di Caravaggio e più volte deputato e senatore. “Le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia e alla sua comunità politica. Pur nella differenza di vedute che ha caratterizzato il confronto politico, riconosciamo in Ettore Pirovano un uomo delle istituzioni che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio della comunità bergamasca.”, dichiara il segretario provinciale PD Gabriele Giudici.
“Te ne sei andato, scommetto, sulle note di Hotel California degli Eagles – il ricordo di Romolo Martelloni, già suo capo ufficio stampa al Senato e amico di lunga data -. Eri un chitarrista raffinato, un politico leale, un uomo delle istituzioni con un’anima libera e coerente”.
“Avevi una passione viscerale per le chitarre degli anni d’oro del rock e del country rock: pezzi autentici, rari, veri. Che solo tu sapevi dove scovare, con l’occhio dell’intenditore e il cuore del musicista – continua -. Per te, una chitarra non era solo uno strumento, era una storia da custodire, un suono da rispettare. Come hai sempre rispettato e sostenuto la tua gente, il tuo territorio, la tua Lega. Ci mancheranno la tua voce, la tua ironia, la tua schiettezza. Ma soprattutto ci mancherai tu, con quella chitarra in mano e un sorriso complice”-


