Rette Rsa, caos per gli ospiti con Alzheimer: Casati chiede regole chiare
Nel corso dell’ultima seduta consiliare, il consigliere dem sollecita la Giunta a fissare entro fine anno parametri certi per famiglie e strutture
Nel corso dell’ultima seduta consiliare, il consigliere regionale dem Davide Casati ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale al WelfareGuido Bertolaso per chiedere regole precise sulle rette Rsa per gli ospiti con Alzheimer, dopo le recenti sentenze che ne hanno sancito la non esigibilità a carico delle famiglie per i pazienti con prestazioni sociosanitarie ad alta integrazione sanitaria.
“Ancora una volta – spiega Casati – dopo l’interrogazione dello scorso maggio, siamo a sollecitare la Giunta affinché faccia tutto quanto in suo potere per chiarire il caos in cui si trovano non solo le famiglie di questi pazienti ma anche le strutture sociosanitarie che, in un clima di incertezza che ormai dura da mesi, stanno in alcuni casi tenendo in stand by i nuovi ingressi di ospiti affetti da Alzheimer o demenza grave. Bene che, anche oggi, l’assessore confermi le buone intenzioni della Giunta e lo svolgimento di un ‘censimento’ degli utenti Rsa e dei loro effettivi bisogni per mettere a punto un modello di valutazione oggettivo e fissare, senza incertezze, i parametri di riconoscimento di coloro che presentano un’ ‘alta integrazione sanitaria’ e che quindi sarebbero sollevati dal pagamento della retta a cui farebbe fronte il Ssn, ma il tempo stringe”.
Casati ha sottolineato che il limite indicato dall’assessore Bertolaso, fissato per fine 2025, deve essere perentorio. Senza regole chiare per la gestione del 2026, rischiano di aumentare i contenziosi legali, rendere più difficile l’accoglienza nelle Rsa e aggravare il caos di un sistema che necessita di chiarezza e sostegno.
“Il limite indicato oggi in aula da Bertolaso di fine 2025 per l’approvazione di nuovi criteri anche per le rette deve essere perentorio, e non può essere solo un’indicazione di buona volontà. Se non dovessero arrivare indicazioni chiare ed esaustive a livello nazionale – conclude Casati – non resta che redigere al più presto linee guida regionali, non possiamo rimanere fermi senza fare nulla”.


