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Atalanta, la favola di Bernasconi: da Arcene alla maglia da titolare con il Psg in Champions

Nato a Crema, cresciuto calcisticamente tra Arcene, Lurano e Trevigliese, è all’Atalanta dal 2021 dopo un passaggio nella Cremonese. Prodotto dell’Under 23, in curriculum ha solo 5 minuti con i grandi

Parigi. Lorenzo Bernasconi, classe 2003, nativo di Crema, ma a tutti gli effetti bergamasco. Arcene, il suo paese, poi la Trevigliese, la Pro Lurano. Segni particolari: titolare in Champions League dopo aver disputato 5 minuti con la Prima Squadra dell’Atalanta.É la scelta a sorpresa di IvanJuric per sfidare il Psg, l’inaspettato che diventa realtà nella sera dell’esordio del tecnico croato, nella prima della League Phase.

Esterno sinistro, classe 2003, è stato preferito a Nicola Zalewski e a Davide Zappacosta: il secondo, un senatore. Il primo, una delle certezze costruite in questo inizio di stagione. Ecco perché fa rumore, doppiamente. Anche perché, come anticipato, in gare ufficiali ha a curriculum solamente un subentro nei minuti finali contro il Lecce sul 4-1. Insomma, roba di pochissimo conto.

L’Atalanta ha scelto in estate di tenerlo in rosa e aggregarlo in pianta stabile alla prima squadra per tutto il periodo estivo. Risultato? Prestazioni convincenti, anche un gran gol contro il Lipsia con il destro – che non è il suo piede, anzi, è un mancino purissimo – da fuori area per decidere la partita.

lorenzo bernasconi foto getty

Al momento di scegliere tra lui e Marco Palestra, la decisione è stata quella di mandare in prestito il classe 2005 ad accumulare quanti più minuti possibile al Cagliari. Bernasconi è rimasto, è stato inserito in lista Uefa. E ora fa l’esordio.

Di nerazzurro si è vestito nell’estate 2021, in prestito con diritto di riscatto dalla Cremonese. Ha giocato un paio di stagioni in Primavera, tra infortuni e spazio da conquistarsi. Lo scorso anno l’esplosione con l’Under 23 in Serie C: 3 gol e 12 assist, la sua miglior annata.

Su di lui nell’estate 2023 la Dea ha fatto un investimento non secondario, di circa un milione di euro, dandogli un’importante iniezione di fiducia. La stessa che, ad aprile, gli aveva dato Gian Piero Gasperini: “Ha una buon fisicità, un buon piede. Nelle ultime settimane si è aggregato con noi, ha fatto diversi allenamenti” aveva detto alla vigilia della partita contro la Fiorentina. Nei giorni prima aveva disputato un’amichevole con il Borgosesia: gol e assist. Prima convocazione. Ne sono seguite altre, ma senza ritagliarsi lo spazio giusto per l’esordio.

Ha pazientato, lavorato, brillato in terza serie, poi si è conquistato la fiducia di Juric. Così tanta da avere l’occasione di giocare la prima assoluta in carriera da titolare sul campo dei campioni d’Europa, dei più forti di tutti. Una favola iniziata nella Bassa e che a Parigi, comunque andrà, ha trovato compimento.