Luis Enrique elogia l’Atalanta: “Pressa, gioca, è fisica e veloce: mi piace tanto, Juric seguirà Gasperini”
Dubbio Kvaratskhelia in attacco: “Decidiamo all’ultimo”, spiega il tecnico. Marquinhos ricorda il precedente del 2020: “Tostissima, ma spero di provare la stessa gioia di cinque anni fa”
Parigi. “Adesso abbiamo più esperienza, soprattutto dopo la vittoria dell’anno scorso, ma dobbiamo ancora sentire quel brivido e quell’emozione quando si giocano queste partite”. Marquinhos, capitano e leader della difesa del Psg, mette le cose in chiaro alla vigilia della sfida con l’Atalanta che inaugura un nuovo percorso europeo. Di fronte, una Dea che ha voglia di sorprendere dopo il poker rifilato al Lecce.
“Vogliamo iniziare molto bene, ma non possiamo sapere il percorso come proseguirà, perché sono i dettagli a essere decisivi. La nostra ambizione è vincere ancora, è questa la nostra motivazione. Quando si arriva al successo, poi è difficile accettare la sconfitta. Luis Enrique ci ha dato una filosofia chiara, non importa che giocatore sarà in campo, ma importa che il tifoso sia orgoglioso di vederlo perché darà il 100%”.
Su Chevalier, il dopo Donnarumma tra i pali: “Lo conoscevamo già, lo abbiamo sfidato, sappiamo può diventare un vero top”. Osservato speciale Bradley Barcola, tra i pochi disponibili in attacco, visto che il dubbio Kvaratskhelia permane (“Non so se ci sarà”, ammette Luis Enrique poco dopo) e Doué e Dembelé sono fermi ai box. “Bradley si prenderà le sue responsabilità, ma non dobbiamo mettere tutta la pressione su di lui. E la nostra storia dice che non sono solo gli attaccanti a fare i gol. Sarebbe sempre meglio esserci tutti, ma domani vedremo chi gioca”.
Il difensore classe 1994, un passato nella Roma nella stagione 2012/13, aveva segnato il gol del momentaneo 1-1 nel quarto di finale del 2020 contro la Dea, gara decisa nel recupero. “Segnammo solo alla fine, speriamo di avere la stessa gioia. Non fu una sorpresa per noi, perché sapevamo che affrontavamo una squadra molto forte, fisica, dura nei duelli, con qualità. Tutte doti che ritroveremo: abbiamo studiato il gioco in queste prime partite. Poi possono succedere tante cose, ma non cambieranno filosofia, perché mantiene concetti e principi di gioco, in attacco e in difesa, che mettono sempre in campo. Le squadre italiane sono sempre preparate, ma noi vogliamo dominare la partita: sappiamo adattarci all’avversario e questa è una grande qualità che ci distingue”.
Le parole di Luis Enrique
“Troviamo una squadra con un nuovo allenatore, hanno giocato solo 3 partite contro avversari diversi da noi”, afferma il tecnico del Psg, “per questo sarà difficile prevedere cosa potranno fare, ma se guardo a cosa ha costruito l’Atalanta negli ultimi anni, non cambia il fatto che sia una squadra difficile da affrontare. Sa pressare, gestire il pallone, ha giocatori di tanta qualità, è una squadra italiana. Sfidarle è sempre difficile. Siamo abituati a non sapere cosa farà l’avversario, ma sappiamo adattarci ai modi diversi che hanno”.
E su Lookman, che un anno fa è stato obiettivo del Paris Saint-Germain, glissa: “Non parlerò di giocatori che non sono del Psg. Invece di parlare di giocatori che non sono in campo, preferisco parlare di una squadra che mi piace tanto, che ha vinto l’Europa League, che con Gasperini ha messo una traccia importante. E che Juric seguirà”.
“Per noi, non sento differenze rispetto all’anno scorso nella percezione. Abbiamo più fiducia in questa prima fase, questo è molto diverso per noi, ma vogliamo vincere ancora. Il primo successo è quello più difficile, perché non si crede di essere capaci di raggiungerlo. Ora siamo campioni e c’è una mentalità diversa: i giocatori non si stancano mai di giocare, anzi, ne traggono gioia”.





