Lookman e Parigi, un cerchio che non si chiuderà: verso l’out anche in Champions
Con ogni probabilità, l’attaccante nigeriano resterà fuori anche per la partita contro la squadra che un anno fa rappresentò la prima tentazione per lasciare Bergamo. La ricostruzione
Bergamo. Flashback: è la metà di agosto 2024, fa un caldo torrido in tutta Italia, a Zingonia in particolare. Non solo per le temperature, ma anche per il calciomercato. I nerazzurri sono rientrati da Varsavia dopo aver giocato la Supercoppa Europea contro il Real Madrid, forse il punto più alto toccato negli ultimi anni in termini di prestigio internazionale. C’è da rituffarsi nel campionato, perché si parte dalla trasferta di Lecce. Con un terremoto proprio a due giorni dalla partita: Ademola Lookman chiede di non allenarsi con la squadra. Motivo? L’interesse del Paris Saint-Germain.
Un anno e un mese dopo, il cerchio si poteva chiudere. Con Lookman in campo, in nerazzurro, contro il Psg, dopo un’altra estate in cui è arrivata una richiesta di cessione, stavolta all’Inter. Una storia ben diversa, sulla quale la parola fine non è stata messa. Come dimostrano le parole di Juric e di Luca Percassi arrivate nel weekend e il fatto che nella seduta di allenamento del lunedì l’attaccante nigeriano abbia lavorato ancora a parte e non sia rientrato in gruppo. A Parigi, salvo sorprese, non dovrebbe far parte dei convocati.
Differenze. Lo scorso anno Lookman tornò ad aggregarsi ai compagni ancora prima della chiusura del mercato, tanto che a San Siro contro l’Inter il 30 agosto andò in panchina e poi rientrò alla ‘prima’ dopo la pausa nazionali, contro la Fiorentina. Vittoria per 3-2, gol di Ademola, esultanza, perdono. Punto e a capo.
Un copione che evidentemente non si è ripetuto, visto che per ora non è neanche stato messo il punto. La società ha fatto capire che si aspetta un passo avanti: “Sappiamo quanto sia importante, ma l’Atalanta per rispettare i suoi principi ha bisogno di giocatori concentrati sulla nostra maglia” ha detto Percassi a Dazn, facendo eco a quel “non posso pregarlo” di Juric il giorno prima. Messaggi chiari, anzi, chiarissimi.
Passo avanti che evidentemente dal giocatore non è ancora arrivato, nei fatti prima che nelle parole, tra richieste di allenamenti a parte e colloqui a cui non è stato ancora dato un seguito in campo. Per capirci: il numero 11 non si è ancora allenato una volta agli ordini di Ivan Juric, continua a lavorare a parte. Proprio come un anno fa.
A portare l’interesse del Psg alle attenzioni dell’Atalanta furono i suoi procuratori, che avanzarono anche un’offerta per l’uomo che tre mesi prima aveva segnato una tripletta in finale di Europa League: 20 milioni di euro.
Cifra ritenuta ovviamente inadeguata (per usare un ricchissimo eufemismo) dall’Atalanta, che non avrebbe nemmeno considerato un margine di trattativa per il suo uomo chiave in avanti, soprattutto alla luce del fresco infortunio di Scamacca e del fatto che, fino a prova contraria, Retegui non rappresentava la certezza che poi si è rivelato essere.
Morale: Lookman a Parigi non ci è andato, ma neanche a Milano. La società è rimasta ferma sulle sue posizioni. E si auspicava che al Parc des Princes si potesse chiudere un cerchio, in una notte europea che poteva essere significativa per tutti. E che invece, per ora, resta ancora aperto.



