Di nuovo allagati i box in via Guanella: “La prima volta trent’anni fa, viviamo nell’angoscia”
Mercoledì mattina l’acqua è tornata a inondare i garage: nella valletta delle Delizie necessaria una vasca di laminazione, ma servono più di due milioni di euro. L’assessore Rota: “Lavori previsti, ma tempistiche lunghe”
Bergamo. Un giorno dopo il primo anniversario dell’alluvione che ha colpito la città nel 2024, all’alba di mercoledì 10 settembre i box dei condomini in via Don Guanella a Redona sono tornati a riempirsi di acqua a causa dei forti temporali che si sono abbattuti sulla città durante la notte.
I garage danneggiati, quelli delle palazzine situate a pochi metri dal campo da calcio del centro sportivo Goisis, sono gli stessi che si erano allagati durante il nubifragio dello scorso settembre. Anche la ragione è la stessa: quando precipitazioni particolarmente intense cadono sulla valletta delle Delizie, l’acqua si riversa dall’omonima via verso il terreno da gioco che, sovraccaricato, drena sversando acqua piovana mista a materiale sintetico verso le case.
“Viviamo nell’angoscia: ogni volta che piove dobbiamo correre a portare le auto fuori dai garage”, sussurra una residente dalla discesa dei box, ancora impegnata con le operazioni di pulizia. Mercoledì mattina il livello di acqua ha raggiunto ‘solamente’ 15 centimetri. Un anno fa aveva superato l’altezza di 1 metro e aveva danneggiato tutto quello che si trovava nei sotterranei delle palazzine. Alcune auto erano finite in rottamazione; per ripararne molte altre il conto dal meccanico era stato salatissimo (in alcuni casi di diverse migliaia di euro).
I primi allagamenti in via Guanella si verificarono più di trent’anni fa. “Era il ’92, lo ricordo bene – rammenta Pierluigi Turani, storico abitante del condominio -. Ai piani bassi delle cantine ormai non conserviamo più nulla”. Alle prime luci dell’alba di mercoledì sono stati proprio i residenti a scoperchiare i tombini per consentire lo scarico delle acque. “Ogni tanto gli operatori passano a liberare le bocche, ma quando piove così intensamente il fango che scende dal terreno agricolo adiacente ottura lo scarico”, chiarisce.
Nei programmi del Comune, come ricordato anche dal report redatto in occasione dell’anniversario dell’alluvione, c’è una vasca di laminazione da 5 mila metri cubi per proteggere le vie Goisis, Guanella e Marzanica. Una soluzione simile a quella proposta dall’amministrazione del condominio, che alcuni mesi fa aveva commissionato ad un geologo una perizia – poi consegnata agli uffici di Palafrizzoni – che aveva confermato la necessità di un bacino idraulico.
La funzione della vasca è di trattenere temporaneamente le acque piovane, riducendo il carico sulla rete fognaria. “Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato consegnato lo scorso agosto – dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota -. Sono in corso le procedure di affidamento degli incarichi per le indagini geognostiche e ambientali, passaggi indispensabili ai quali dovranno seguire gli iter autorizzativi”.
Un tombino scoperchiato in via GuanellaLa stima dei costi è di circa 2,2 milioni di euro. “Dobbiamo purtroppo fare i conti con una tempistica lunga, sia per le pratiche autorizzative sia per il reperimento delle risorse – continua -. Entro fine mese inizieranno però gli interventi, con l’installazione di una griglia per il recupero delle acque meteoriche in via Guanella e in seguito anchein via Goisis, via Crocefisso e via Quintino Basso”.






