Bomba d’acqua nella Bassa, viabilità in tilt tra allagamenti, strade chiuse e sottopassi impraticabili
Le forti precipitazioni hanno provocato allagamenti diffusi e rallentamenti al traffico. Vigili del fuoco e volontari della protezione civile sono impegnati negli interventi su scantinati e nella sorveglianza dei corsi d’acqua, mentre numerosi sottopassi restano invasi dall’acqua
La bomba d’acqua che si è abbattuta sulla Bassa bergamasca ha provocato pesanti disagi. In poche ore la pioggia intensa ha mandato in tilt la viabilità: diverse strade sono state chiuse al traffico e numerosi sottopassi sono risultati impraticabili a causa degli allagamenti. Le precipitazioni hanno causato accumuli d’acqua che hanno interessato centri abitati e zone periferiche, con inevitabili ripercussioni sul traffico e difficoltà per gli automobilisti.
Al lavoro squadre di vigili del fuoco e volontari della protezione civile, impegnati su più fronti: da una parte con idrovore per aspirare l’acqua da scantinati e autorimesse, dall’altra nel monitoraggio del livello dei fiumi per prevenire esondazioni. Tra i territori più colpiti: Verdellino, Arcene, Brignano, Caravaggio e Fornovo, lasciando ovunque il segno.

Ad Arcene l’arteria centrale è stata letteralmente sommersa dall’acqua per via della difficoltà di assorbimento dell’acqua della sede stradale: disagio che, assicurano, sia rientrato nel giro di qualche ora.
A Brignano la scuola materna statale è stata chiusa, diversi box e cantine sono stati invasi dall’acqua e il quartiere Madonna dei Campi è stato letteralmente sommerso.
“Ringraziamenti alla protezione civile di Brignano – scrive in una nota il sindaco Marco Bonardi – che sono intervenuti prontamente con uomini ed attrezzature, ai Vigili del fuoco e alle protezioni civili di supporto mandate dai comuni confinanti di Lurano e Castel Rozzone e a Bergamo Sud, con i quali la collaborazione continuerà per tutto il giorno per gli interventi in altre zone critiche”.
A Caravaggio il sindaco Claudio Bolandrini ha parlato di danni in campagna e presso le abitazioni, con forti criticità legate al passaggio della piena nelle rogge e nei fossi del reticolo idrico minore urbano: “Ringrazio tutte le persone impegnate dal primo mattino per far fronte all’ennesima emergenza meteo: funzionari e operai del Comune, Polizia locale, volontari della protezione civile dell’Anc sezione di Caravaggio e del gruppo Alpini Caravaggio”.
Le esondazioni non hanno risparmiato Fornovo, dove l’esondazione di alcune rogge ha provocato allagamenti in via Brusocchi e via Cimosse. A Morengo numerosi scantinati sono stati invasi dall’acqua, mentre a Verdellino la situazione è apparsa particolarmente critica con reti fognarie in pressione, sottopassi ferroviari allagati, rogge esondate e terreni saturi.

“Comprensibile la straordinarietà del fenomeno (100 mm di media scaricati in due ore con punte massime di 200 mm in alcune zone) – ha scritto il sindaco Silvano Zanoli – urgono interventi strutturali risolutivi a monte. Alcuni interventi sono già stati programmati e finanziati da Regione Lombardia, chiederemo a Regione e al Consorzio di bonifica di accelerare gli iter autorizzativi e di appaltare il prima possibile i lavori. Vigili del fuoco, protezione civile, personale comunale e volontari all’opera dalle 7 di questa mattina”.
Problemi anche a Pagazzano e a Urgnano, dove diversi garage e autorimesse sono stati allagati. A Ciserano, dopo ore di stop, nel pomeriggio è stata ripristinata la circolazione lungo il sottopasso ferroviario della strada provinciale Francesca e, successivamente anche in quello di via Arcene. Non sono mancati disagi per il canale Gronda sud, tracimato per l’eccesso d’acqua.

La protezione civile e le forze dell’ordine hanno monitorato costantemente il livello del fiume Serio. La pioggia non avrebbe invece causato particolari disagi nelle città di Treviglio e Romano di Lombardia, dove la situazione è rimasta sotto controllo.


