Bomba d’acqua, infiltrazioni all’asilo di Calvenzano
Genitori preoccupati, il sindaco Ferla ricostruisce gli interventi già effettuati e annuncia lavori da 230mila euro
Calvenzano. La bomba d’acqua che si è abbattuta in queste ore sulla bergamasca ha generato non pochi disagi. Non solo allagamenti e chiusure di strade e sottopassi: le forti precipitazioni non hanno infatti risparmiato alcune delle strutture pubbliche del territorio. Tra le più colpite, la scuola dell’infanzia di Calvenzano dove le infiltrazioni d’acqua hanno riacceso le polemiche tra i genitori. Il sindaco Fabio Ferla ha pertanto voluto ricostruire quanto fatto dall’amministrazione negli ultimi anni, ricordando come la situazione fosse già monitorata e affrontata con diversi interventi.
“Di fronte a una situazione straordinaria come questa occorre anzitutto precisare che, fortunatamente, non abbiamo avuto allagamenti visto che le piazze sono state rifatte con materiali drenanti – spiega Ferla -. Alla scuola dell’infanzia esistevano già criticità risalenti a trent’anni fa, ma ai tempi fenomeni del genere non si verificavano con questa intensità. Il tetto – aggiunge il primo cittadino – è piatto e i pluviali sono sotto dimensionati: in caso di piena l’acqua tende a finire sotto gronda. Dal 2022 ad oggi abbiamo a disposizione deliberazioni, stanziamenti e lavori che testimoniano l’attenzione dell’amministrazione al problema”.

“In prima battuta, sono stati spesi 80mila euro a seguito di una bomba d’acqua – prosegue -. I pluviali erano già stati puliti nel 2023, ma a seguito di un nuovo evento abbiamo richiamato i tecnici, che hanno trovato sul tetto un motore mai utilizzato che fungeva da condotto e faceva passare l’acqua dalle bocchette. Da lì – prosegue il sindaco – siamo andati avanti per tutto il 2025, con l’attività didattica che si è svolta regolarmente”.
Ferla ha poi chiarito che il percorso di riqualificazione della struttura non si è mai fermato: “Abbiamo stanziato 230mila euro: è già stato fatto il bando di gara e l’affidamento, i lavori prenderanno il via prossimamente – sottolinea -. È chiaro che chi segnala questi disagi lo fa limitatamente ai luoghi frequentati dai loro figli. Segnalo che c’è un’ala nuova a disposizione non utilizzata che non è allagata. Ma l’amministrazione – precisa – non può entrare nel merito delle scelte didattiche. Tutto ciò che è stato fatto finora – conclude Ferla – si credeva fosse risolutivo, fino, almeno, all’evento atmosferico successivo”.


