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Il bilancio dei nazionali: Lookman torna in campo, ma per la Nigeria i Mondiali sono a rischio

Due assist per De Ketelaere col Belgio, delusione per Hien. Gli azzurri quasi tutti a riposo: minuti importanti per Zalewski, Pasalic, Krstovic e Kossounou

Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Zappacosta, De Roon, Brescianini, Musah. Non è un elenco casuale di nomi, ma il gruppo di giocatori di movimento della rosa dell’Atalanta rimasto a Zingonia (insieme ai portieri Sportiello e Rossi) a disposizione di Ivan Juric la scorsa settimana per lavorare.

E il resto? In giro per l’Europa e per l’Africa. Sono stati 14 i nazionali convocati, diventati 13 dopo il rientro anticipato di Scamacca, unitosi in infermeria a Bakker, Kolasinac ed Ederson. E il bilancio per i vari nerazzurri impegnati nei match di qualificazione ai Mondiali 2026 è più che soddisfacente.

Atalanta, il calendario dei nazionali

Due vittorie su due per l’Italia, 5-0 contro l’Estonia a Bergamo e poi 5-4 contro Israele a Debrecen (Ungheria). Azzurri ora a 9 punti, all’inseguimento della Norvegia capolista.

Per i tre atalantini coinvolti, in realtà, non c’è stata molta gloria, visto che nel match dello Stadio di Bergamo sono rimasti in tribuna Carnesecchi e Maldini, mentre Bellanova è rimasto per 90′ in panchina. Contro Israele stessa sorte per il portiere e l’esterno destro, mentre l’attaccante ha avuto una decina di minuti di spazio nel finale di gara.

Italia Estonia

Il derby tra la Croazia di Mario Pasalic e il Montenegro di Nikola Krstovic si è concluso con una roboante vittoria del numero 8: 4-0 il finale, con 61 minuti giocati per il centrocampista e 90 per la punta appena arrivata dal Lecce. Croazia in testa al girone L a punteggio pieno, avendo anche vinto contro le Far Oer, ancora con Pasalic titolare e in campo per 80 minuti. Montenegro invece molto lontano dall’obiettivo, con soli 6 punti in 5 partite: per Krstovic 90 minuti in campo anche nello 0-2 subito dalla Repubblica Ceca.

Nicola Zalewski con la Polonia ha pareggiato 1-1 con l’Olanda e battuto 3-1 la Finlandia, salendo a 10 punti soltanto alle spalle degli Oranje. Per l’esterno nerazzurro 71 minuti nella prima partita e 67 nella seconda, battendo sempre l’out di sinistra come sua abitudine.

Gestione delle energie per Berat Djimsiti con l’Albania. Dopo esser rimasto in panchina nell’amichevole con Gibilterra (vinta 0-1), il capitano ha guidato i suoi nella vittoria contro la Lettonia: 90 minuti in campo per il difensore all’Arena Kombetare, con la partita decisa da un rigore trasformato da Kristjian Asllani (ex Inter oggi al Torino).

Risultati molto deludenti per Isak Hien – anche lui da capitano – con la Svezia, che vede allontanarsi l’obiettivo del Mondiale dopo esser stata bloccata sul pari per 2-2 in Slovenia e aver perso 2-0 contro il Kosovo. 180 minuti disputati dal centrale nerazzurro, con un’ammonizione. La Svezia è ferma a un solo punto raccolto.

Vittorie rotonde per il Belgio di Charles DeKetelaere, che regola con un doppio 6-0 tennistico prima il Liechtenstein e poi il Kazakistan. Il numero 17 nerazzurro è subentrato al 61′ del primo match senza incidere sul tabellino, mentre nel secondo match ha consegnato due assist giocando da attaccante centrale per 90′. Belgio ora a 10 punti, a -1 dalla Macedonia del Nord in vetta al girone.

De Ketelaere Belgio

Settimana in chiaroscuro per la Serbia di Lazar Samardzic. Il numero 10 è entrato a gara in corso sia nella vittoria per 0-1 in Lettonia, scendendo in campo ad inizio secondo tempo, sia nella netta sconfitta di Belgrado contro l’Inghilterra (0-5). Per lui il sogno Mondiale, passando dai playoff, rimane vivo: 7 punti in 4 partite e terzo posto momentaneo, ad una sola lunghezza dall’Albania di Djimsiti (che ha una gara in più). Nel girone comanda l’Inghilterra, a punteggio pieno dopo 5 gare.

Spostandoci in Africa, il Ghana di KamaldeenSulemana è a tre punti dall’obiettivo Mondiale dopo il pareggio in Ciad (1-1) e la vittoria col Mali (1-0). Entrambe le sfide il numero 7 le ha iniziate dalla panchina, per poi subentrare al 72′ e al 77′.

Anche la Costa d’Avorio vede il traguardo davvero vicino, essendo in testa a due giornate dal termine. Odilon Kossounou ha giocato da titolare al centro della difesa vicino al romanista Ndicka nella sfida al vertice contro il Gabon terminata a reti inviolate. La nazionale di Pierre Aubameyang rimane al secondo posto, ma distante una sola lunghezza.

Lookman torna in campo

L’osservato speciale di questa pausa, però, era soprattutto AdemolaLookman, convocato dalla Nigeria nonostante non abbia quasi mai svolto sedute di lavoro in gruppo per tutta l’estate con l’Atalanta, che lo attende al rientro per delineare il prossimo futuro dopo una sessione di mercato a dir poco tormentata.

Intanto, il classe 1997 con la Nigeria ha giocato la sua prima partita stagionale, visto che non ha mai svolto nemmeno un’amichevole, tra infortunio al polpaccio, ‘scioperi’ e poi sedute individuali.

È stato in campo per 75 minuti contro Ruanda, dopo esser partito titolare nella gara vinta per 1-0. Non è mai uscito dal terreno di gioco invece nella pesantissima sfida contro il Sudafrica: ammonito dopo 18 minuti, Ademola non è riuscito ad incidere e la gara è terminata 1-1 (in gol per la Nigeria Calvin Bassey).

Con il pareggio la strada delle Super Aquile verso il Mondiale si complica e non di poco. Non avendo ridotto la distanza nello scontro diretto la Nigeria rimane a 6 lunghezze dalla nazionale sudafricana, saldamente al primo posto del girone con 17 punti. Lookman e compagni dovranno ora battere prima il Lesotho e poi il Benin alll’ultima giornata per chiudere il gruppo al secondo posto e sperare di essere ripescati.

Il piazzamento non basta infatti per qualificarsi ai playoff: solamente le quattro migliori seconde accedono al secondo turno di qualificazione, dove si sfideranno in due semifinali a gara unica seguite da una finale. Ma in altri raggruppamenti altre nazionali sono già molto vicine alla soglia dei 17 punti: il rischio che le Aquile debbano guardare i Mondiali 2026 dal divano di casa non è mai stato così concreto.