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Big data e agricoltura 4.0: il ruolo strategico delle imprese agromeccaniche
R. Resende (Unsplash)

Bolis (Confai): “L’impiego delle nuove tecnologie digitali apre prospettive decisive per un’agricoltura più efficiente e sostenibile, in linea con gli standard europei”

“L’impiego deibig data rappresenta una delle frontiere decisive per lo sviluppo dell’agricoltura europea, con ricadute dirette sulla capacità delle nostre aziende di crescere in efficienza e sostenibilità”: con queste parole Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, aderenti a CAI Agromec, ha commentato le risultanze di un recente studio promosso dalla rete Pac dell’Unione Europea e presentato dalla rivista specializzata PianetaPsr.
I big data, lo ricordiamo, sono grandi quantità di informazioni raccolte da macchine, sensori e sistemi digitali, che opportunamente analizzate consentono di migliorare la gestione delle attività agricole, supportando con maggior precisione i processi decisionali.
In questo scenario l’apporto del comparto agromeccanico assume una centralità crescente. “Sono proprio i contoterzisti – ricorda il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo – a disporre delle macchine più avanzate in termini di guida assistita, sistemi di precisione e software gestionali, raccogliendo e utilizzando dati che diventano fondamentali per migliorare la sostenibilità delle produzioni e garantire una tracciabilità di filiera sempre più accurata”.
Confai Bergamo e Confai Lombardia sottolineano inoltre come la diffusione dell’agricoltura 4.0 non riguardi soltanto l’introduzione di nuove macchine, ma anche la capacità di integrare informazioni complesse nella gestione quotidiana dei terreni. Ciò significa poter mappare con precisione le caratteristiche dei suoli, ottimizzare l’impiego di sementi, fertilizzanti e fitofarmaci, ridurre i costi di produzione e innalzare i livelli di sicurezza ambientale e alimentare.
“L’agricoltura digitale – conclude Bolis – ci consente di guardare con fiducia al futuro, facendo delle imprese agromeccaniche il vero motore per una transizione sostenibile del settore primario e uno strumento essenziale per avvicinare le aziende agricole agli obiettivi fissati dall’Unione Europea in materia di innovazione e tutela delle risorse naturali”.